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SIRIA/ 2. Jean: senza l'appoggio della Turchia Obama non fa paura a nessuno

Stealth a bordo di una portaerei Usa (Infophoto) Stealth a bordo di una portaerei Usa (Infophoto)

Non prevedo particolari conseguenze, anche perché dopo aver lanciato qualche missile gli americani si potranno ritenere soddisfatti di aver mantenuto la parola, mentre i siriani minimizzeranno per non farsi vedere danneggiati agli occhi del mondo. E' quindi plausibile che tutto proseguirà come prima.

 

Quindi un eventuale attacco non sarebbe altro che una dimostrazione di forza?

Ma certo, anche perché per cambiare radicalmente la situazione siriana ci sarebbe bisogno di un’offensiva e di una strategia molto più complessa che richiederebbe molto più tempo, risorse e fatica. Ma più di tutto, un intervento del genere necessiterebbe del totale allineamento della Turchia con gli Stati Uniti, cosa che non accadrà mai.

 

Il ministro Bonino ha anche parlato del rischio di una guerra mondiale…

E’ un’ipotesi da escludere, anche perché credo che nessun Paese abbia né l’interesse né la volontà di impiegare un livello di forza tale da rendere quasi inevitabile uno scontro, ad esempio, tra Stati Uniti e Russia. E’ uno scenario praticamente impossibile.

 

Come crede reagirà Assad a un eventuale attacco?

A mio avviso il presidente siriano incasserà l’attacco, dirà di non aver subito molte perdite e la situazione risulterà di fatto immutata. E’ estremamente improbabile che Assad possa effettuare delle ritorsioni contro Israele o contro la Turchia, altrimenti andrebbe incontro a un attacco molto più pesante.

 

(Claudio Perlini)

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