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SIRIA/ La Russia: le prove sulle armi chimiche non convincono

Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, non è affatto convinto delle prove presentate dagli Stati Uniti e dagli alleati circa il l’uso delle armi chimiche contro i civili

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Come è noto, la Russia è contraria ad un intervento armato in Siria e, laddove l’Onu dovesse esprimersi in merito, apporrà il suo veto in Consiglio di Sicurezza, assieme alla Cina. Di recente, il Paese governato da Putin si è messo ulteriormente di traverso alle intenzioni degli Usa. Lo ha fatto per bocca del ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov che nel corso del suo intervento presso l’Istituto di relazioni internazionali di Mosca ha spiegato che la Russia non è affatto convinta delle prove presentate dagli Stati Uniti e dagli alleati circa il fatto che il presidente siriano Bashar al Assad avrebbe usato le armi chimiche contro i civili. «Ciò che ci è stato mostrato prima e più recentemente dai nostri partner americani, così come dai britannici e dai francesi, non ci convince assolutamente», ha dichiarato, facendo presente che sulle immagini postate su internet non c’è nulla di preciso: nomi, indicazioni geografiche, niente. Il titolare degli Esteri ha inoltre accusato l’Occidente di avere occultato il parere di numerosi esperti che hanno sollevato seri dubbi circa la veridicità del materiale documentale presentato come prova. «E quando chiediamo prove più dettagliate, dicono che è tutto segreto e non possono mostrarcele. Dunque, ai fini della collaborazione internazionale, questi fatti non esistono».

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