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ELEZIONI GERMANIA/ Rusconi: c'è il pericolo che Merkel e Spd mollino l’Europa

Pubblicazione:domenica 22 settembre 2013 - Ultimo aggiornamento:domenica 22 settembre 2013, 10.06

Angela Merkel Angela Merkel

“Il vero rischio è che dopo il voto tedesco si affermi una nuova politica isolazionista. Il desiderio di ritirarsi dall’Europa è un sentimento trasversale agli elettori dei vari partiti, ed è una tentazione molto più forte rispetto a qualsiasi volontà egemonica”. Ad affermarlo è Gian Enrico Rusconi, professore di Scienza politica all’Università di Torino ed editorialista de La Stampa. Oggi la Germania è chiamata al voto e i sondaggi danno la Merkel nettamente favorita. Ma gli altri partiti della sua coalizione, come il Partito Liberal Democratico, potrebbero non superare la soglia di sbarramento del 5%, costringendo la Cancelliera a governare insieme ai suoi avversari.

 

Professor Rusconi, qual è la vera posta in gioco delle elezioni tedesche?

La Cancelliera Merkel con buona probabilità sarà rieletta, ma il vero problema è chi sarà il secondo partito o comunque il partito con cui la Cdu dovrà allearsi. C’è la possibilità che il secondo partito sia quello Socialdemocratico. In tal caso si formerebbe una grande coalizione, con i Liberali che a loro volta potrebbero giocare un ruolo di sponda. Ma non escludo neppure che ci sia la sorpresa del nuovo partito, Alternative fur Deutschland, che rimetterebbe tutto in discussione.

 

Una volta rieletta la Merkel potrebbe rinunciare all’austerity?

La Merkel non cambierà affatto la sua linea, in quanto quest’ultima non dipende da lei ma dalla classe politica che in modo diretto o indiretto la sostiene. Bisognerà però vedere se ci saranno degli spazi di aggiustamento nei confronti dell’Unione europea e della Bce, cioè in altri termini se le posizioni della Cancelliera diventeranno più elastiche.

 

Lei esclude quindi un cambiamento radicale della politica tedesca?

Un cambiamento radicale della politica tedesca avverrebbe solo se si verificassero due scenari: una nuova grande crisi economica di tipo greco, oppure il ritiro della Germania dall’euro. In questo momento ritengo che entrambi gli scenari siano improbabili, vedremo però come andrà a finire.

 

Nell’Europa degli ultimi anni la Germania ha svolto un ruolo forte. Continuerà a giocarlo anche dopo le elezioni?


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