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Esteri

ELEZIONI GERMANIA/ 1. Sapelli: una vittoria che mette nei guai la Merkel (e l'Italia)

Angela Merkel (Infophoto)Angela Merkel (Infophoto)

Tutto è però incerto, oltre la corte dei risultati elettorali. Infatti, in politica vale il detto “mai dire mai”. Può anche darsi che Frau Merkel si spaventi perché, come le ha insegnato la politica della gioventù comunista della Ddr, al popolo si deve dare la bassa cucina del breve termine, mentre però il lungo e medio termine deve essere il pane quotidiano delle elite. Una persona che ama Wagner questo non può non saperlo. Una persona spregiudicata come colei che ha consegnato alla magistratura il suo maestro Kohl con un memorabile articolo sulla Faz dove lo accusava in sostanza di corruzione, questo non può non saperlo. Tanto più quando Alternative Fuer Deutschland, con le sue parole d’ordine anti-euro, è sulla soglia dell’ammissione al Parlamento, mentre i liberali ne sono esclusi! E Alternative Fuer Deutschland è una presenza costante che può erodere via via parte del suo elettorato.

Quindi molto dipenderà dalla pressione che i paesi colpiti dall’austerità teutonica eserciteranno su Frau Merkel nella fase di preparazione del nuovo governo, ossia nella fase di consultazione dei partiti. Italia, Francia e Spagna possono e debbono usare una pressione comune nel senso di convincere i tedeschi che bisogna riscrivere tutto il patto europeo se non si vuole che la frana ci travolga tutti, Germania compresa, Merkel o non Merkel. Guardiamo oltre le elezioni e non perdiamo la speranza.

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