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SIRIA/ Herzog: i missili di israele sono per l'Iran

Pubblicazione:mercoledì 4 settembre 2013

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Israele non ha chiesto all’America di intervenire. Lo Stato ebraico ha fatto molta attenzione a non trasformarsi in una parte in causa nella crisi siriana. D’altra parte Israele non è indifferente a quanto sta avvenendo, in quanto ha degli interessi nella regione nel senso più ampio del termine. In particolare se si permette ad Assad di continuare ad agire indisturbato come ha fatto finora senza che l’America intervenga, ciò potrebbe avere delle implicazioni negative non soltanto per la Siria ma anche per l’Iran. Gli iraniani stanno a guardare, e non si sono dimenticati del fatto che Obama aveva dichiarato che l’utilizzo di armi chimiche era la linea rossa che avrebbe fatto scattare un intervento. Se ora il presidente Usa scegliesse di non muovere un dito, Teheran trarrà la conclusione che può fare ciò che vuole per sviluppare il suo programma nucleare.

 

Fino a pochi mesi fa l’ufficio politico di Hamas aveva sede a Damasco, ma dal novembre scorso Assad ha espulso il partito palestinese dalla Siria. Non crede che il dittatore siriano meriti un atteggiamento più neutrale da parte di Israele?

L’unico motivo per cui Assad ha espulso Hamas è che il partito palestinese non sosteneva più il presidente. In Siria è in corso una guerra settaria tra sunniti e sciiti. Dal momento che l’intero mondo arabo-sunnita ha preso posizione contro Assad, anche Hamas non ha avuto scelta e ha dovuto schierarsi. Il partito palestinese è così sceso in campo con i ribelli siriani, e ciò gli ha fatto perdere il sostegno finanziario dell’Iran. Tutto va letto quindi nel contesto delle tensioni tra sunniti e sciiti.

 

(Pietro Vernizzi)



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