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SIRIA/ 1. Mario Mauro: la soluzione politica dell'Italia è in sintonia col Papa

Pubblicazione:domenica 8 settembre 2013

Mario Mauro (Infophoto) Mario Mauro (Infophoto)

Il ministro della Difesa, Mario Mauro, insieme al ministro degli Esteri, Emma Bonino, in queste ore incarna la difficile mediazione italiana per scongiurare un intervento occidentale in Siria. Una mediazione che a margine del G20 ha portato 11 Paesi, tra cui appunto l’Italia, a firmare un documento in cui si condanna Assad, ma si chiede di lavorare a una soluzione politica della crisi. Per il ministro Mauro, “l’obiettivo del documento è cercare una soluzione politica che coinvolga Stati Uniti e Francia. Non condivido quanti affermano che il G20 sarebbe stato del tutto fallimentare. Grazie anche al ruolo dell’Italia si sta diffondendo quel contagio di ragionevolezza che ha portato Francia e Gran Bretagna a riconsiderare le loro posizioni”.

 

Ministro Mauro, c’è chi ha criticato la posizione italiana affermando che si presta a letture ambivalenti. Lei che cosa risponde?

Il documento sulla Siria apre a una soluzione politica, ed è significativo che sia stato firmato anche da chi rivendica il diritto a intervenire con le armi come Stati Uniti e Francia. La posizione che l’Italia ha assunto finora può essere considerata un risultato positivo, in quanto il documento sottolinea che non c’è una soluzione a disposizione per la Siria che non venga da un negoziato.

 

Per quali motivi?

Dobbiamo tenere conto del coinvolgimento in Siria di Iran, Hezbollah, Arabia Saudita e Qatar, del flusso di profughi che ha destabilizzato il Libano e messo in ginocchio la Giordania, dei legami tra l’Esercito siriano libero e la Turchia, nonché del problema della sicurezza di Israele.

 

Quali altri elementi sono fondamentali per comprendere la reale situazione?

Non vanno sottovalutati l’inasprimento del conflitto attraverso l’uso delle armi, il fatto che siano messi in discussione gli interessi russi nell’area e la presenza nell’opposizione di gruppi jihadisti come Jabhat al-Nusra e la guerriglia cecena. Tutto ciò descrive uno scenario che può essere ricondotto alla ragione solo da una soluzione politica.

 

Come valuta il fatto che ieri la Germania ha deciso di firmare il documento sottoscritto da 11 Paesi tra cui l’Italia?

Nel corso del Consiglio Ue informale che si è tenuto a Vilnius con i 28 ministri della Difesa, ne ho discusso con il collega tedesco Thomas de Maizière e mi sono reso conto che la posizione italiana e quella tedesca coincidono. Ritengo un passo avanti il fatto che la Francia, pur mostrandosi sempre inflessibile sull’intervento, a cavallo della firma del documento si sia aperta alla posizione italiana aggiungendo che anche Parigi si muoverà eventualmente solo all’indomani della pubblicazione del rapporto dell’Onu.

 

La nave Andrea Doria è salpata da Taranto con l’obiettivo di difendere i militari italiani in Libano? 



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COMMENTI
10/09/2013 - commento (francesco taddei)

la soluzione politica dell'italia è sempre quella degli altri. l'italia e i suoi rappresentanti (nominati non dal popolo) è un paese di servitori. sia in politica estera sia in europa, dove mauro e napolitano sperano che l'identità italiana evapori nel dirigismo francotedesco, perchè ribadire la propria identità non è "europeo".