BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SIRIA/ Assad accetta la proposta di Mosca e consegna le armi. Kerry: forse niente guerra

Pubblicazione:lunedì 9 settembre 2013

Infophoto Infophoto

Gli eventi hanno assunto una piega inaspettata. La Siria ha accettato di porre il proprio arsenale chimico sotto il controllo internazionale. Una soluzione che è stata prospettata da Mosca e che, in via ufficiosa, è appoggiata anche dall’Onu e, pare, persino da Israele. E’ stato, in particolare, il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, a chiedere al regime di Bashar al-Assad di aderire all'Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche (Opac), consentendo così alle Nazioni Unite di prendere sotto il proprio controllo gli arsenali, nella prospettiva di distruggerli. A rispondere positivamente all’idea suggerita dal Cremlino è stato il suo omologo siriano, Walid Muallem, dicendosi convito che se questo servirà a scongiurare un intervento bellico, allora sarà la strada seguita. David Cameron, il premier inglese, si è dal canto suo augurato che non si tratti di un diversivo. Di avviso completamente diverso sono i ribelli siriano, convinti che in realtà Bashar al Assad stia semplicemente mentendo. Difficile dire se l’opzione scongiurerà un attacco da parte americana. Susan Rice, consigliera alla sicurezza nazionale, fa sapere che comunque vada l’attacco armato resta l’unica alternativa. Più accodante il segretario di Stato Usa John Kerry, secondo il quale la consegna delle armi chimiche potrebbe evitare l’attacco. Peccato che, secondo Kerry, la Siria, in realtà, non le consegnerà.



© Riproduzione Riservata.