BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

SIRIA/ Mons. Lahham (Giordania): qui tutti i musulmani stanno con Papa Francesco

Musulmano (infophoto) Musulmano (infophoto)

Il suo richiamo è rivolto a tutte le parti in causa, in quanto il Papa non prende mai posizione per l’uno o per l’altro. Come ha ricordato Francesco e prima di lui Giovanni Paolo II, la violenza genera sempre violenza. Dopo ogni guerra si aprono le trattative di pace, mentre sarebbe meglio incominciare da subito a parlare pacificamente per risparmiare delle vittime innocenti.

 

Il re di Giordania, Abdallah II, nei giorni scorsi ha organizzato una conferenza per discutere dei problemi dei cristiani. Quali sono stati i suoi frutti?

Il primo risultato è stato il fatto di permettere un incontro tra i cristiani che vivono nei Paesi arabi per discutere sulle loro aspirazioni e sulle sfide che incontrano. Sono state inoltre messe in rilievo le difficoltà dei cristiani nei vari Paesi arabi. In terzo luogo si è discusso di ciò che possono fare i musulmani, quantomeno in Giordania, per venire incontro a queste sfide. La maggioranza musulmana non conosce infatti le difficoltà della minoranza cristiana. E’ bene quindi che i musulmani si rendano conto dei problemi dei cristiani in modo da venire loro incontro. Spero che il governo giordano mostri tutta la sua buona volontà per ascoltare e dare le risposte necessarie.

 

Quali problemi sono emersi dalla conferenza?

I cristiani di ciascun Paese hanno parlato delle loro rispettive difficoltà. Ci sono problemi comuni come l’ondata del fondamentalismo islamico, la richiesta di una cittadinanza completa e di un’uguaglianza con i musulmani. Ci sono poi difficoltà proprie a ogni Paese. In Egitto ci sono per esempio delle difficoltà a ottenere permessi a costruire le chiese, cui di recente si è aggiunta la violenza anti-cristiana che ha portato a bruciare decine di chiese.

 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.