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OBAMACARE/ La Corte suprema blocca la legge sanitaria: no al controllo nascite

Doveva entrare in vigore poco dopo la mezzanotte di ieri, ma la Corte suprema ha posto il blocco della legge sanitaria americana. Un giudice ha accolto la richiesta di alcune suore

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Nuovi problemi per la cosiddetta Obamacare, la nuova legge sanitaria fortemente voluta dal presidente Obama. La Corte suprema infatti ha posto un veto che potrebbe causare intoppi alla completa attuazione della legge. Si tratta, come già altre volte in passato, di problematiche di carattere etico religioso. Il giudice della Corte Sonia Sotomayor ha infatti accolto l'appello di alcune organizzazioni religiose cattoliche, in particolare un'organizzazione di suore di Denver, le Piccole Sorelle della Povera casa per anziani, che hanno detto di essere contrarie a fornire l'assicurazione sanitaria che comprenda anche il controllo delle nascite. La legge sanitaria sarebbe dovuta entrare in vigore poche ore dopo capodanno, ma il veto posto dalla Sotomayor essendo stato accolto da almeno una corte federale, ferma il tutto. Secondo quanto disposto dal giudice, il governo è temporaneamente obbligato a rispettare la richiesta dei richiedenti i requisiti di copertura contraccettiva imposti dalla legge. In pratica, il giudice accoglie la richiesta delle suore di non provvedere ad alcun farmaco che preveda il controllo delle nascite. Adesso i funzionari governativi hanno tempo, secondo quanto disposto sempre dal giudice, fino alle dieci del prossimo venerdì per rispondere alla sua ordinanza. Va detto che la legge sanitaria esenta le chiese e le organizzazioni religiose dall'essere obbligate a fornire contraccettivi, ma non esenta del tutto organizzazioni affiliate in qualche modo alla chiesa. 

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