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CASO MARO'/ Pena di morte? Il governo indiano deciderà nei prossimi giorni

Pubblicazione:venerdì 10 gennaio 2014

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Dopo le notizie contrastanti diffuse negli scorsi giorni, con il governo indiano che diceva impossibile l'uso della pena di morte in caso di condanna dei due militari italiani e i media indiani che invece la davano per scontata, arriva adesso l'inquietante comunicazione del ministro degli interni, Sushil Shinde. Decideremo entro pochi giorni se la pena di morte può essere applicabile ai due soldati italiani, ha detto, mentre solo ieri il suo collega degli esteri diceva che la pena di morte era esclusa. Ecco invece cosa ha scritto oggi il quotidiano Hundustan Times: "Nonostante l'assicurazione fatta dal governo indiano che i due marò non rischiano la pena di morte, la Nia, la polizia investigativa indiana, ha invocato per il loro caso l'applicazione di una speciale legge marittima, la Sua act, che prevede la pena capitale per chiunque abbia causato la morte di qualcun altro". Nel dettaglio, la Sue Act è una legge anti terrorismo. Altre voci dicono che per ottenere l'autorizzazione ad applicare la pena di morte, è necessario il parere legale delle autorità giudiziarie. Ha commentato la drammatica situazione il nostro ministro della difesa: "La campagna elettorale indiana si sta avvicinando in maniera prepotente e preoccupante alla vicenda dei marò ma sono sicuro che il governo italiano mostrerà la necessaria inflessibilità per gestire questa fase".



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