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Esteri

BANGLADESH/ Islamisti uccidono cattolico: aveva denunciato le violenze contro i cristiani

Un giovane cattolico del Bangladesh è stato ucciso dagli islamici perché aveva organizzato manifestazioni contro la violenza sui cristiani. Ecco cosa è successo

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Da giorni, da quando si sono tenute nel paese asiatico le elezioni nazionali, fomentava la violenze degli islamici contro i cristiani, rei di non essersi astenuti dall'andare a votare come invece avevano chiesto loro. Di fatto, alle urne si è recato a malapena il 20% degli aventi diritti, con la vittoria del partito che era al governo. Alcune comunità cristiane però hanno deciso di recarsi ugualmente al voto, con il risultato che contro di loro si è scatenata la violenza degli islamici, con raid nei villaggi e pestaggi. Tra le vittime dei pestaggi anche il fratello di un vescovo locale. Adesso è arrivato anche l'omicidio: un giovane cattolico, Ovidio Marandy, abitante della comunità tribale dei Santal, è stato ucciso lo scorso 11 gennaio, come riporta la'genzia Asianews. Era fratello minore di un sacerdote della diocesi di Dinajpur, padre Samson Marandy. La sua colpa aver denunciato pubblicamente le violenze contro i cristiani: aveva infatti organizzato una manifestazione pubblica per denunciare le violenze dei giorni scorsi quando centinaia di islamisti avevano assalito le abitazioni dei cristiani nelle diocesi di Mymensigh e Rajshahi. Il commento di un sacerdote locale, padre Proshanto Gomes: "Ovidio era molto coraggioso ed era famoso nella sua comunità. Siamo scioccati da quanto accaduto. Votare è un diritto dei cristiani. Perché gli islamisti ci attaccano? Noi desideriamo la pace".    

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