BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Esteri

SIRIA/ Il reporter: si prepara un nuovo Afghanistan modello '89

(Infophoto)(Infophoto)

È difficile dire quale sia il reale clima per le strade delle città siriane in quanto nessun giornalista entra più in Siria. I ribelli hanno iniziato ad ammazzarsi tra loro per strada all'inizio del 2013. Questa è stata una delle ragioni che ha permesso a gruppi estremisti di emergere come i difensori dei diritti di tutti. Quando le linee del fronte ad Aleppo si sono stabilizzate, nel Novembre del 2012, i ribelli si facevano la guerra per il contrabbando di armi e munizioni. Abdallah Yassin è stato il primo attivista ad essere ucciso a sangue freddo per futili motivi. Purtroppo molti attivisti non hanno avuto il coraggio di muovere un dito, nonostante la guerra al regime fosse passata in secondo piano. Hanno realizzato che la situazione era cambiata, o per lo meno hanno avuto il coraggio di ammetterlo, solo quando qualche mese fa sono dovuti fuggire in Turchia per non essere arrestati dall'Isis con l'accusa di essere spie. E questo soltanto perché avevano una videocamera o due cellulari. Fino ad un paio di settimane fa il clima tra i siriani che vivono nelle città di confine turche era di scoraggiamento. Molti attivisti che sono scesi in piazza fin dai primi giorni di proteste si sentono traditi. L'Esercito Libero Siriano è praticamente scomparso dai principali fronti e sostituito dal Fronte islamico. Da una settimana, quando si è aperto il nuovo fronte contro l'Isis l'entusiasmo tra gli attivisti è tornato alto. Qualcuno l'ha chiamata una seconda rivoluzione.

 

Non è così?

Parlare di rivoluzione mi sembra abbastanza ridicolo. Credo sia solamente una fase della lunga guerra civile che sfortunatamente andrà avanti ancora per molto tempo. Quando si parla di opposizione moderata bisognerebbe sapere cosa si intende per “moderata”. Al momento qualsiasi gruppo in Siria è più moderato dell'Isis. Se però si vanno a vedere i valori per i quali la gente è scesa in strada tre anni fa ci si accorge che di moderato e “rivoluzione per tutti e tutte le minoranze del Paese” non è rimasto niente.

 

Il 15enne ucciso ad Aleppo (con nessuno che ha mosso un dito) è un episodio isolato?

L'episodio del 15enne ucciso ad Aleppo non è un episodio isolato ed è solo una fotografia della brutalità di quello che succede in Siria. Quando i combattenti dell'Isis lo hanno giustiziato per aver inneggiato a Dio durante una lite per strada con un coetaneo tutti sembravano inorriditi. L'Opposizione a Istanbul, che non ha nessun potere sui gruppi armati all'interno, ha chiesto giustizia, ma nessuno tra le file dei ribelli ha avuto il coraggio di intervenire. Perché intervenire significava andare contro l'Isis. Ma questo episodio è solo uno dei tanti che rimarranno impuniti.

 

Un altro caso recente?