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RAPIMENTO QUIRICO/ L'Italia ha pagato quattro milioni di dollari per la sua liberazione?

Pubblicazione:venerdì 17 gennaio 2014 - Ultimo aggiornamento:venerdì 17 gennaio 2014, 11.26

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Secondo il sito americano Foreign Policy, il nostro paese avrebbe pagato quattro milioni di dollari per ottenere la liberazione del giornalista della Stampa Domenico Quirico e del belga Pierre Piccinin, rapiti e tenuti prigionieri per 152 giorni in Siria. Per sostenere la sua tesi, il sito cita il negoziatore che ha curato la trattativa, Motaz Shaklab. L'uomo, un membro della coalizione degli oppositori ad Assad in esilio, dice di essere stato presente al momento della consegna del denaro in una zona al confine tra Siria e Libano. L'uomo sarebbe stato in compagnia di un agente dei servizi segreti italiani. Sempre secondo il testimone, contattato per seguire le trattative perché conosceva di persona molti gruppi di ribelli siriani, ci sarebbe stata una lunga trattativa per far scendere la cifra: i rapitori inizialmente avrebbero voluto dieci milioni di dollari per ciascuno dei due prigionieri. Sempre secondo la ricostruzione del sito Shaklab avrebbe incontrato diverse volte anche la figlia di Quirico. Nel corso delle lunghe trattative l'uomo avrebbe anche avuto modo di vedere il giornalista italiano, notando come le sue condizioni di salute non fossero buone. Questa notizia avrebbe convinto il nostro governo a concludere le trattative offrendo la cifra di quattro milioni. 



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