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COREA DEL NORD/ Jean: gli Usa non sottovalutino la follia di Kim Jong Un

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Kim Jong Un  Kim Jong Un

“Il vero punto debole degli Stati Uniti dal punto di vista strategico è il fatto che tutte le città più importanti si trovano sul mare, e una nave civile con a bordo una bomba atomica potrebbe fare danni particolarmente gravi. Anche se ovviamente qualora la Corea del Nord attaccasse l’America, scomparirebbe dalla faccia della terra nell’arco di tre ore”. Lo afferma il generale Carlo Jean, esperto di strategia militare, dopo che il leader della Corea del Nord, Kim Jong Un, nel suo discorso di Capodanno ha dichiarato che “se scoppia di nuovo una guerra nella penisola, questa causerà un disastro nucleare massivo e gli Stati Uniti non ne usciranno indenni”.

 

Generale Jean, la ritiene una minaccia credibile?

E’ un fatto certo che la Corea del Nord abbia sviluppato un’arma nucleare. Non si può inoltre escludere che quest’arma nucleare, al limite, possa essere anche portata in maniera clandestina negli Stati Uniti. Ed è altrettanto evidente che Kim Jong Un si lasci andare a minacce abbastanza sopra le righe. A ciò si aggiunge una situazione interna della Corea del Nord che non è affatto tranquilla, come dimostra la fucilazione dello zio del presidente, Jang Song Thaek. Kim Jong Un deve avere subito delle pressioni e ora fa la voce grossa sia per consolidarsi all’interno sia per ottenere qualcosa dall’esterno.

 

Che cosa mira a ottenere Kim Jong Un?

Mira a ottenere viveri, carburante e soldi, in quanto il suo Paese è proprio alla fame.

 

Che cosa c’è all’origine di questa scelta di alzare i toni?

C’è essenzialmente il fatto che Kim Jong Un vuole consolidare il suo potere, e il gruppo dirigente che fa capo a lui lotta per avere posizioni di rilievo e il controllo della situazione.

 

In che modo potrebbe avvenire un eventuale attacco atomico della Corea del Nord ai danni degli Stati Uniti?

Il modo più semplice sarebbe quello di utilizzare una nave turistica o passeggeri o una barca da diporto. L’utilizzo dei missili atomici richiede delle tecnologie molto avanzate, mentre utilizzare dei vettori non militarizzati risulta molto più facile. Caricando la bomba atomica su una nave civile la si potrebbe fare entrare in un porto americano, e non dimentichiamoci che le grandi città come Los Angeles, San Francisco e New York gravitano attorno ai porti.

 

Non sarebbe quindi uno scenario così inverosimile?



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