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ARABIA SAUDITA/ Arrestato il poeta palestinese Ashraf Fayadh per ateismo e capelli lunghi

Pubblicazione:lunedì 20 gennaio 2014

Foto InfoPhoto Foto InfoPhoto

Notizie che sembrerebbero incredibili ovunque, ma non evidentemente nei paesi islamici, specialmente nell'Arabia Saudita il più strenue difensore dell'ortodossia islamica. E' stato infatti arrestato il poeta palestinese (ma cresciuto e residente in Arabia) Ashraf Fayadh. Ed ecco le motivazioni (apparenti, perché di fatto nessuno sa i veri motivi dietro il suo arresto): essere ateo e fare propaganda di ateismo e... portare i capelli lunghi. Fayadh era già stato arrestato una prima volta circa cinque mesi fa in seguito a una denuncia di una persona che aveva detto che nelle sue opere poetiche erano comprese idea ateiste. Era stato rilasciato perché non si era trovata evidenza di queste accuse, ma è stato nuovamente arrestato lo scorso primo gennaio. Secondo alcuni suoi conoscenti, le ragioni del suo nuovo arresto sarebbero dovute a un video dove il poeta critica la polizia religiosa saudita. Al momento si trova ancora in prigione senza alcuna accusa ufficiale. Tutto quello si sa è da parte dei molti che in questi giorni scrivono su twitter in sua solidarietà: "Ashraf Fayadh è accusato di infastidire Dio e farsi crescere i capelli", dicono in molti.



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COMMENTI
20/01/2014 - L'Arabia Saudita... (Francesco Giuseppe Pianori)

L'Arabia Saudita oltre che petrolio vuol esportare la sua ideologia religiosa. Per questo fomenta guerre nei paesi islamici non wahabiti, finanzia il "terrorismo" armando gruppi islamici integralisti e l'espansione islamica nel mondo occidentale attraverso le moschee e le scuole islamiche. I Governi Occidentali si lasciano ricattare.