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GINEVRA 2/ Eid: Iran, la "regia" di un invito che può far saltare tutto

Il presidente iraniano Hassan Rouhani (Infophoto) Il presidente iraniano Hassan Rouhani (Infophoto)

Ban Ki Moon ha detto in conferenza stampa di avere avuto il sentore che gli iraniani accetteranno. Se ha fatto questa affermazione, significa che Tehran è disposto ad abbandonare Assad al suo destino.

 

Quanto conta questa apertura?

L’invito all’Iran andava fatto diverso tempo fa, farlo ora ha solo rimescolato le carte. Già le difficoltà da affrontare in vista dei colloqui sono molteplici, aggiungere un Paese in più all’ultimo minuto crea soltanto problemi. A meno che ci fosse la volontà di fare ricadere la colpa di un nuovo rinvio della conferenza sull’opposizione, per un suo rifiuto di partecipare, e ora si è voluto creare un nuovo pretesto perché ciò avvenga.

 

Lei che cosa si aspetta invece dai colloqui in corso sulla non proliferazione nucleare dell’Iran?

La trattativa continua tra alti e bassi. Il discorso politico del presidente Rouhani e del ministro degli Esteri Zarif un giorno sembra andare nella direzione di un ammorbidimento rispetto all’era Ahmadinejad, e il giorno dopo ritrattano tutto quanto. Sono comunque convinto che si stia andando verso un chiarimento, anche perché l’intreccio tra dossier nucleare e Siria amplia i margini della trattativa. E’ possibile che l’Iran voglia giocare la carta siriana per ottenere dei vantaggi sul dossier nucleare, oppure rinunciare al nucleare per ottenere un maggiore peso in Siria.

 

(Pietro Vernizzi)

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