BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

GINEVRA 2/ Siria, il tranello delle foto sulle torture di Assad

Pubblicazione:venerdì 24 gennaio 2014

Il presidente siriano, Bashar Assad Il presidente siriano, Bashar Assad

Condivido l’interrogativo sul perché queste immagini siano state pubblicate proprio ora. E’ inoltre possibile che queste foto risalgano ad un’altra epoca e siano state collegate arbitrariamente al conflitto in corso in Siria. Non dimentichiamo che è capitato spesso che di scoprire che filmati di guerra spacciati come attuali, al vaglio di storici attenti, si siano rivelati come risalenti a molti anni prima. Queste foto, in quanto diffuse dal Qatar, non provengono quindi da una fonte neutrale. Il fatto che non si capisca fino a che punto l’obiettivo sia quello di informare o di fare propaganda, pone un punto interrogativo molto forte che dovrebbe indurre quantomeno a una certa cautela.

 

Le immagini sono ritenute la prova in assoluto più obiettiva. Perché invece si prestano a così tante strumentalizzazioni?

Le immagini non sono affatto obiettive. Hanno un impatto fenomenale perché parlano alla stessa maniera alle persone di qualunque etnia, censo e formazione. Per questo si dice che le immagini sono per loro natura oggettive, anche se in realtà possono essere usate in modo strumentale. Se un giornalista è testimone diretto ed è sicuro che chi gira le immagini è una fonte inappuntabile, le può prendere come una testimonianza oggettiva. Troppo spesso però i giornalisti cadono nell’errore di prendere per buone immagini delle quali ignorano le vere fonti. Proprio per il loro potere di convincimento molto forte, gli spin-doctor più abili le usano facendole passare come testimonianze in apparenza oggettive e neutrali, mentre nella realtà sono montate o contestualizzate in modo arbitrario.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.