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SIBERIA/ Donna eremita, vive in solitudine da 26 anni. Famiglia in fuga da Stalin

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I suoi genitori avevano deciso di chiudere con il mondo e la civiltà nel lontano 1936. Infuriavano allora in Russia le sanguinose persecuzioni staliniane e loro, cristiani devoti, avevano deciso di isolarsi per non finire in un gulag e morire. Quale posto più isolato e migliore per questa fuga dalla civiltà dell'immensa Siberia? Nessun altro,  ed è qui che approda nel 1936 la famiglia Lykov, che avrà negli anni a seguire quattro figli. Di tutti loro oggi è rimasta viva solo l'ultima nata Agafya, da quando i fratelli sono morti negli anni ottanta. Non hanno mai abbandonata le case di legno costruite nel corso degli anni, ma a una trentina di anni fa la loro presenza nei boschi della Siberia è stata scoperta. Agafya aveva 34 anni quando successe, ma non ha mai lasciato la casa paterna. Adesso, qui settantenne, ha lanciato un drammatico appello: sono sola, sono anziana e non riesco più a vivere da sola, qualcuno per favore venga a vivere con me. Con lei ci sono tre capre, otto gatti, un gallo, qualche gallina e un cane chiamato Taiga. Il suo messaggio rilasciato a un giornale locale (una volta all'anno responsabili della sicurezza locale si recano a trovarla per vedere come sta): "in lacrime vi imploro, nel nome di Cristo di non lasciarmi sola e di offrire carità a un'orfana nel bisogno. Ci saranno altri cristiani nelle vicinanze?".



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