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DIARIO UCRAINA/ Tokariuk (giornalista): rischiamo di cadere nella guerra civile

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Certamente, non solo gli ortodossi, tutte le chiese sono in piazza, anche quella greco-cattolica che è molto importante nell'Ucraina dell'ovest. Ma ci sono anche gli islamici che vivono soprattutto in Crimea, il loro leader appoggia le manifestazioni. C'è gente di ogni parte dell'Ucraina in piazza, il primo ucciso dai cecchini era di una regione dell'est, ci sono poi persone che vengono da Odessa, che è al sud. C'è davvero tutto il popolo dell'Ucraina. 

 

Lech Walesa, l'ex leader di Solidarnosc, si è proposto come mediatore fra le parti. Che ne pensa?

Walesa è senz'altro un grande personaggio, sicuramente una persona con tanta credibilità e poi non è un politico, non rappresenta il governo polacco quindi non si potrebbe parlare di interferenza estera se fosse lui il mediatore e questo va molto bene. Ma il problema non è Walesa, il problema è che il governo non è disposto a trattare. Walesa non è il primo che si offre di mediare, lo avevano fatto anche l'Unione europea e poi altre organizzazioni internazionali. Ma se non c'è la volontà politica del governo di fare trattative vere, non serve a niente. Basti dire che Yanukovich di fronte agli scontri e alle violenze ha fatto una sola dichiarazione registrata alla tv, senza una conferenza stampa dove giornalisti potessero fargli delle domande. Non c'è la voglia politica di aprire un dialogo vero. La proposta di dialogo infine dopo i primi scontri non è arrivata da lui, ma dall'opposizione.

 

Chi sono i leader dell'opposizione, Klitschko e Yatsenyuk?

In realtà sono in tre, e questa è una cosa che non va bene. Ci vorrebbe un leader unico, è questo che vuole la gente, per meglio rappresentare il popolo. Sono i rappresentanti dei tre partiti dell'opposizione riunita in una sola coalizione, tra cui l'ex partito di Julia Tymoshenko. Vitali Klitschko invece, ex campione mondiale di pugilato, è quello che raccoglie più consensi, i sondaggi dicono che la maggioranza delle persone sarebbe disposta a votarlo alle presidenziali del 2015

 

La volontà di allacciare rapporti con l'Unione europea è stata dettata dal reale desiderio di entrare nell'Unione o è solo un modo per staccarsi finalmente dalla presenza opprimente della Russia?

Chiariamo che l'Ucraina non ha mai chiesto di entrare nell'Unione europea, anche perché da parte dell'Unione non c'è mai stato interesse ad aprire un dialogo in questo senso, e dunque le richieste non si fanno in modo unilaterale. Si trattava di un accordo di libero scambio commerciale che è tutto un'altra cosa, non ha niente a che fare col diventare membro della Ue. Anche per questo è sembrata inaspettata la reazione della Russia: non era un accordo che in qualche modo le avrebbe dato fastidio economico. Ma la pressione russa sul governo ucraino ha imposto la chiusura di ogni trattativa. E' stato tutto dettato da ragioni politiche.

 

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