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OBAMA/ Lo Stato dell'Unione: il 2014 l'anno della svolta, basta diseguaglianze

Barack Obama si è rivolto al suo paese nel corso del discorso sullo Stato dell'unione dichiarando che procederà per decreti di sua iniziativa se il Congresso porrà veti

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Il presidente degli Stati Uniti ha tenuto l'annuale discorso sullo Stato dell'Unione con cui viene presentato il punto della situazione e si lanciano i progetti per l'anno in corso. Un anno, il 2014, in cui Obama dichiara di voler scendere decisamente in campo per porre fine a ogni diseguaglianza economica, cominciando con la promessa di un salario minimo garantito per tutti, pari a 10 dollari all'ora rispetto ai sette precedenti. Un salario minimo che riguarda però solo i nuovi assunti alla dipendenze dello stato. Ma soprattutto Obama, forte dei poteri che gli concede la costituzione, dichiara di essere pronto a far meno del volere del Congresso e di procedere per conto suo: "Se il Congresso si rifiuterà di prendere le misure necessarie per sostenere la classe media, le famiglie americane, agirò per decreto" ha detto. La decisione sul salario minimo è già stata presa senza consultare i parlamentari, ad esempio. Per quanto riguarda invece la politica estera, Obama ha dichiarato che è sua intenzione togliere ogni sanzione all'Iran perché è l'ora di dialogare. Ha anche promesso di chiudere il penitenziario di Guantanamo.

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