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Esteri

VERTICE UE-RUSSIA/ La linea strategica di Putin passa per la Germania

Vladimir Putin e Jose Manuel Barroso al summit Ue-RussiaVladimir Putin e Jose Manuel Barroso al summit Ue-Russia

D’altra parte, prima del summit, lo stesso Van Rompuy aveva dichiarato che "è un’opportunità per una genuina riflessione comune sulla natura e la direzione del partenariato strategico Ue-Russia. I nostri comuni interessi sono numerosi e ci incoraggiano a lavorare insieme in modo costruttivo. Abbiamo avuto anche alcune divergenze che devono esser discusse e chiarite".

Sebbene piuttosto infastidito da un summit che i media russi hanno apostrofato come "dilettantesco", il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, è stato più concreto rispetto ai suoi colleghi europei. Putin ha rilanciato la sua proposta di realizzare un’area di libero scambio tra la Russia, l’Unione eurasiatica, e l’Unione europea, e ha ribadito che essendo l’Ucraina una priorità economica e strategica continuerà a sostenere il paese con concrete misure economiche per la riduzione del debito, qualsiasi sarà il prossimo governo. Inoltre, Putin non ha mancato di ricordare ai suoi interlocutori che così come la Russia non è intervenuta con interferenze politiche durante i momenti più drammatici della Grecia o di Cipro, si aspetta lo stesso comportamento neutrale da parte dell’Ue verso l’Ucraina, ma anche per la Georgia, l’Armenia e la Moldavia. Anche Putin ha ribadito la rilevanza dell’intercambio commerciale e scientifico tra l’Ue e la Russia, ma ha fondamentalmente citato solo settori industriali e progetti infrastrutturali o energetici russo-tedeschi.

Sull’iniziativa europea di allargamento verso Est, la Eastern Partnership, che è all’apparenza l’unico progetto "strategico" dell’Ue, sono emerse delle profonde differenze di visione. Infatti, mentre Barroso ha cercato di stemperare la tensione citando Dostoevskij, Putin ha sottolineato che la percezione della Russia in merito alle situazioni e bisogni di quei paesi è diversa da quella europea. Ad esempio, nel caso dell’Ucraina, anche la Russia insiste che si debba trovare una soluzione politica accettabile per tutti gli ucraini ma, ha sottolineato Putin, non è possibile tollerare l’esistenza di un governo ufficiale e di uno parallelo che agisce occupando le strutture governative. L’uso della forza deve essere considerato come l’ultima alternativa possibile, ha concluso Putin, ma non può essere escluso a priori. Su queste questioni i leader europei si sono limitati a suggerire che continueranno il dialogo tecnico con la Russia e che si sforzeranno perché in Ucraina si eviti l’escalation della violenza e si ristabilisca lo stato di diritto.

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