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YEMEN/ La polizia ferma matrimonio tra una bambina di 8 anni e suo cugino

Nuovo caso di nozze forzate tra una bambina di 8 anni un adulto: la polizia avvisata dai familiari e da attivisti dei diritti umani è intervenuta a fermare il matrimonio

Foto InfoPhoto Foto InfoPhoto

Sono arrivati appena in tempo, a matrimonio già in corso. E' successo nel solito Yemen, dove finalmente da qualche tempo le autorità hanno cominciato a collaborare con gli attivisti che denunciano i matrimoni forzati tra bambini e persone adulte. Sono stati attivisti dei diritti umani anche questa volta a chiamare le forze dell'ordine, non appena saputo che si stava celebrando un matrimonio tra una bambina di 8 anni e il cugino, deciso dal padre della bambina. Giunti sul luogo hanno interrotto la cerimonia, come si vede da fotografie pubblicate da alcuni media inglesi. La madre aveva cercato di opporsi al matrimonio, ma il marito aveva minacciato di divorziare se le nozze non fossero state celebrate. Anche il padre del promesso sposo era contrario, ma non è stato in grado di fare nulla. E' stato proprio lui a contattare gli attivisti che a loro volta hanno avvertito le autorità. Secondo le testimonianze raccolte, la bambina non aveva neppure capito che quelle che si stavano celebrano erano le sue nozze. La polizia ha arrestato l'uomo, ma essendo l'unica fonte di sostentamento della famiglia, è stato liberato dopo una settimana, con la promessa che aspetterà che la figlia diventi più grande prima di cercare di farla sposare. Nello Yemen, più di un quarto delle ragazzine sotto i 15 anni di età vengono sposate forzatamente. Oltre al valore economico (si paga parecchio per avere una sposa giovanissima), le antiche credenze tribali sostengono che più la sposa è giovane, e più c'è la possibilità di renderla obbediente al marito e procreare un maggior numero di figli. 

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