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Esteri

CRISTIANI RAPITI/ Dietro la liberazione di padre Jallouf, la strategia di Al-Nusra

Padre Hanna Jallouf (Immagine d'archivio)Padre Hanna Jallouf (Immagine d'archivio)

Occorre fare in modo che l'attenzione non cali, che il mondo non si dimentichi di loro e della loro sorte, nelle mani di un movimento, Al Nusra, che vorrebbe distanziarsi agli occhi di tutti da Al Qaeda e da Isis pur rimanendone una sorta di filiale territoriale. Ormai, da fatti come questo, si capisce che il territorio è a tutti gli effetti a guida del movimento integralista, che si comporta come uno Stato vero e proprio. Verranno uccisi? Verranno tenuti prigionieri per lungo tempo? Oppure per loro è stata decisa una sorte che ancora non conosciamo e dobbiamo aspettarci un'azione di comunicazione ancora più complessa e articolata? 

Perché per chi ancora non avesse capito, al terrorismo non interessa la morte in senso assoluto ma l'immagine di essa che nutre l'Occidente e il suo vuoto culturale divenuto abisso di inerzia suicida. 

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