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PREMIO NOBEL PER LA PACE 2014/ Paul Bhatti commenta la vittoria di Malala Yousafzai vittima dei talebani

Il premio Nobel per la pace 2014 è stato assegnato alla studentessa pachistana vittima dei talebani Malala Yousafzai e all'attivista indiano Kailash Satyarthi

Malala Yousafzai Malala Yousafzai

Paul Bhatti, ex ministro alle minoranze religiose pachistane, ha commentato la vittoria del premio Nobel per la pace da parte della sua compaesana Malala Yousafzai, la più giovane vincitrice con i suoi 17 anni nella storia del prestigioso premio. E' un grande incoraggiamento, ha detto, per tutti coloro che lottano per i diritti umani in Pakistan, un simbolo per tutti quelli che lottano per dare speranza. Anche l'attivista musulmano Iftikhar Ahmed, coordinatore di South Asia Partnership Pakistan ha commentato con gioia la premiazione: "È un modello femminile contro il fanatismo religioso"

Importante riconoscimento quello assegnato alla diciassettenne pachistana Malala Yousafzai, che due anni fa fu vittima di un attentato da parte dei talebani. Insieme a lei premiato anche l'attivista per i diritti dei bambini, l'indiano Kailash Satyarthi. Due riconoscimenti che vanno a rappresentanti di paesi dove la violenza, le repressioni contro i diritti umani sono all'ordine del giorno. Come si ricorda Malala Yousafzai fu gravemente ferita dai fondamentalisti islamici solo perché andava a scuola, attività bandita dai talebani. Quando aveva 13 anni la ragazza aveva dato vita a un blog per la Bbc dove parlava proprio della repressione talebana nei confronti dei diritti delle donne. Il 9 ottobre 2012 venne ferita da colpi di arma da fuoco mentre su un pullman si stava recando a scuola. I talebani rivendicarono l'attentato definendo la giovane "simbolo degli infedeli e dell'oscenità" promettendo che se fosse sopravvissuta avrebbero nuovamente cercato di ucciderla. Kailash Satyarthi, 60 anni di età, è invece impegnato nella difesa dei diritti dei bambini in India. Nelle motivazioni del premio ricevuto si legge che entrambi combattono contro la repressione dei bambini e dei giovani e per il diritto di tutti i bambini all'educazione. 

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