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VIRUS EBOLA/ Falso allarme a Parigi, gli esami danno esito negativo

Pubblicazione:venerdì 10 ottobre 2014 - Ultimo aggiornamento:venerdì 10 ottobre 2014, 18.05

(Infophoto) (Infophoto)

VIRUS EBOLA, NEWS - Hanno dato esito negativo gli esami effettuati sulla donna rientrata da poco dall'Africa e ricoverata all’ospedale Bichat di Parigi. L'allarme ebola, definito inizialmente "probabile" dalle autorità francesi, è poi rientrato dopo che i test hanno escluso l'ipotesi che la paziente sia stata contagiata. "Niente panico: bisogna essere prudenti - ha detto il premier francese, Manuel Valls - Questa richiesta di prudenza è rivolta alle autorità e alla stampa, affinché non si generino moti di panico". Intanto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha fatto sapere che il prossimo 16 ottobre si terrà a Bruxelles un vertice tra gli Stati membri dell'Ue per "valutare nuovi e ulteriori sistemi di sicurezza negli aeroporti" per fronteggiare l'emergenza.

VIRUS EBOLA, NEWS - Nuovi casi di virus ebola, accertati o sospetti, si continuano a registrare in diverse aree del mondo. Dopo l’infermiera spagnola, le cui condizioni sono attualmente "stabili nella gravità", un paziente che avrebbe contratto il virus in Africa è stato da poco ricoverato all’ospedale parigino di Bichat. Le autorità francesi hanno inizialmente definito il caso “sospetto”, poi diventato "probabile" dopo i controlli dell’Istituto per la Sorveglianza Sanitaria. Un altro caso sospetto si registra in Brasile, dove un paziente rientrato da Conakry, capitale della Guinea, è stato trasferito in un ospedale specializzato. Infine uno studente di 26 anni potrebbe essere stato contagiato nella parte settentrionale dell'isola di Cipro: al momento è ricoverato in quarantena presso il reparto malattie infettive dell'ospedale di Nicosia Nord.

VIRUS EBOLA, NEWS - L’allarme Ebola rimane altissimo e l’Organizzazione mondiale della Sanità continua a informare e promulgare direttive specifiche relative alle procedure di vestizione e vestizione del personale sanitario che si può trovare innanzi un caso sospetto: situazione più delicata in cui il rischio di contagio è altissimo. Il nostro Ministero della Salute lavora per la massima prevenzione seguendo le indicazioni. Dunque, come procedere? Il protocollo, al fine di assicurare la prevenzione della trasmissione da contatto e da droplets (secrezioni salivari), ordine di indossare: “camice impermeabile, mascherina chirurgica idrorepellente, protezione per gli occhi (occhiali a maschera o schermo facciale), guanti''. E ancora: ''Qualora si effettuino delle attività clinico assistenziali con un elevato rischio di contaminazione (es. paziente con diarrea, vomito, sanguinamenti e/o in ambiente contaminato in modo significativo) è opportuno utilizzare il doppio paio di guanti, il copricapo e i calzari. I guanti vanno cambiati quando presentano o si sospettano danneggiamenti o rotture''. Venendo infine al momento della svestizione gli step sono i seguenti:''rimuovere i calzari; rimuovere i guanti arrotolandoli dal polso, avendo attenzione a non toccare la cute; rimuovere il camice avvolgendolo dall'interno all'esterno; igiene accurata delle mani; se si indossa un copricapo rimuoverlo procedendo dalla parte posteriore del capo; rimuovere la protezione per gli occhi procedendo dalla parte posteriore del capo; rimuovere la mascherina o il facciale filtrante procedendo dalla parte posteriore del capo utilizzando le stringhe o gli elastici di tenuta''.



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