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Esteri

ISIS/ Le due adolescenti scappate in Siria per combattere: si sono pentite, vogliono tornare a casa

Erano fuggite dalla Svizzera il 10 giugno scorso per raggiungere la Siria e combattere con l’Isis, ma se ne sono pentite. E' la storia di Samra Kesinovic e Sabina Selimovic.

Foto: InfoPhotoFoto: InfoPhoto

Erano fuggite dall'Austria il 10 giugno scorso per raggiungere la Siria e combattere con l'Isis, ma se ne sono pentite. Samra Kesinovic e Sabina Selimovic, giovani ragazze di origine bosniaca ma da sempre residenti a Vienna, rispettivamente di 17 e 15 anni, vogliono tornare a casa dai loro genitori e dai loro amici. Ma non sarà affatto semplice. Pochi mesi fa se ne erano andate lasciando solo un biglietto: "Inutile cercarci: ci vediamo in paradiso Serviremo Allah e moriremo per lui". In Austria avevano iniziato a frequentare delle moschee lasciandosi convincere a partire, tanto che qualche settimana dopo erano apparse in una foto indossando il niqab mentre diversi miliziani brandivano minacciosamente dei fucili. La realtà si è però dimostrata decisamente più dura: in breve tempo sono andate in sposa a guerriglieri jihadisti e sono rimaste incinte, così avrebbero tentato di rimettersi in contatto con la loro famiglia austriaca. Lo ha fatto sicuramente Sabina, come riportato dal giornale austriaco Oesterreich, ma rientrare in patria non è facile. "Una volta partiti, è quasi impossibile tornare", ha precisato il portavoce del ministero degli Interni austriaco Karl-Heinz Grundboeck. Nonostante ciò proseguono le ricerche delle ragazze: solo dopo averle rintracciate si potrà immaginare una soluzione.

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