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Esteri

VIRUS EBOLA/ Paura a Milano, ghanese sputa sangue nell'aula di tribunale: ricoverato

A causa del rischio ebola, l’India ha fatto sapere di aver cancellato un vertice con 54 nazioni africane in programma il prossimo dicembre. Lo ha confermato il ministero degli Esteri

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Dopo il falso allarme a Roma, torna la paura ebola in Italia per un nuovo caso sospetto a Milano. Un cittadino di origini ghanesi ha accusato un malore e ha iniziato a sputare sangue mentre si trovava in un'aula del Palazzo di Giustizia. L'uomo era infatti imputato in un processo per direttissima, ma si è sentito male. Il giudice ha quindi disposto il ricovero per accertamenti presso l'ospedale Sacco, punto di riferimento del capoluogo lombardo per fronteggiare un’eventuale emergenza contagio, dove sono attualmente in corso degli esami per verificare se si tratta effettivamente di virus ebola. Per quanto riguarda il caso sospetto a Roma, la Regione Lazio ha fatto sapere che l'uomo "non risulta affetto da alcuna patologia infettiva trasmissibile", ma la diagnosi "è relativa ad una crisi epilettica".

Paura questa mattina a Roma, dove il malore accusato da un cittadino africano nell’Ufficio immigrazione della Questura capitolina ha fatto scattare l’allarme ebola. L’uomo, come fatto sapere dal sindacato di Polizia Anip Italia, perdeva sangue dal naso e barcollava: è stato quindi invitato a uscire per prendere un po' d'aria fresca, ma non appena ha varcato la soglia è caduto a terra in preda a un forte tremore. L’immigrato è stato dunque portato all’Umberto I per accertamenti e, secondo le prime informazioni, sembra che abbia avuto un attacco di epilessia. I primi esami avrebbero dunque escluso il contagio da virus ebola.

Un infermiere sarebbe stato contagiato dall'ebola nello stesso ospedale dove era ricoverato il liberiano Thomas Duncan, il "paziente zero" morto al Texas Health Presbyterian Hospital di Dallas. Lo hanno fatto sapere le autorità americane, citate dal sito della Bbc: l'operatore sanitario che assistette il paziente "è risultato positivo all'Ebola in un test preliminare condotto da laboratorio statale di salute pubblica di Austin", si legge in un comunicato diffuso dal Dipartimento dei servizi per la salute (Dshs) del Texas. “Test di conferma – prosegue la nota - saranno condotti dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie di Atlanta”. Come ha spiegato il commissario del Dipartimento dei servizi sanitari del Texas, David Lakey, "il secondo caso di contagio potrebbe essere realtà e ci stiamo preparando a questa possibilità".

A causa del rischio ebola, l’India ha fatto sapere di aver cancellato un vertice con le 54 nazioni africane in programma il prossimo dicembre. Lo slittamento era già stato previsto nelle scorse settimane, ma la conferma è arrivata poco fa tramite un portavoce del ministero degli Esteri indiano: "La decisione - ha detto, come riportato dal The Sunday Express - è stata presa dopo una attenta valutazione e dopo aver preso atto delle possibili difficoltà logistiche che dobbiamo affrontare in seguito all'infezione di Ebola". Intanto da Washington, il numero uno del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, ha lanciato un nuovo appello sull’emergenza che sta creando non poca apprensione in tutto il mondo: "Non bisogna terrorizzare il mondo rispetto ai Paesi africani che vivono il dramma dell'ebola", ha detto spiegando che l’epidemia si può contrastare aiutando i Paesi interessati e "continuando a commerciare con loro". Sulla stessa linea anche il commento del presidente della Banca Mondiale, Jim Yong Kim, secondo cui "dobbiamo agire in fretta e fare tutto il possibile, ma senza isolare".

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