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Esteri

DIARIO ARGENTINA/ Il "cancro" da curare per uscire dalla crisi

L'incidente della Stazione OnceL'incidente della Stazione Once

Sì, diciamo che la tragedia della Stazione Once ha messo in risalto la politica di corruzione del sistema dei trasporti: venne alla luce il sistema attraverso il quale i cospicui fondi statali che dovevano servire per le ristrutturazioni e la sicurezza del sistema erano pagati senza nessun controllo sui conti della società Tba (Trasporti di Buenos Aires) per finire in altri all’estero. Ma tutti sapevano che le ferrovie non funzionavano e gli incidenti, come pure gli incendi, specie nel sistema frenante, si susseguivano. Per non parlare della manutenzione. Cose continuamente denunciate anche dal segretario del sindacato dei ferrovieri, Oscar Maturano, attraverso relazioni e video. Quando successe la tragedia, da lui ampiamente prevista, disse che quella purtroppo sarebbe stata l’inizio di una serie, visto lo stato del sistema. Sotto accusa il sistema frenante che non funzionò quel giorno perché in generale era deficiente su tutti i treni…

 

Ma il Governo smentì tutto questo.

Sì, successivamente il nuovo ministro del Trasporto Randazzo (quello precedente Ricardo Jaime, si era dovuto dimettere e ora deve affrontare un processo con 30 capi d’accusa, ndr) disse che tutto funzionava. Ma mentì. Prova ne sia il fatto che, per coprire la falla, il Governo si mise alla disperata ricerca di materiale per sostituire quello vetusto, ma dapprima tentò di comprare vecchi treni spagnoli, che però non funzionavano. Ci sono mail che confermano dei pagamenti, ma tutta la faccenda è stata poi coperta dal Governo e non se ne è più saputo niente. Poi Randazzo si è rivolto alla Cina e dice di aver acquistato treni di ultima generazione. Bugia: è una tecnologia di 50 anni fa, quella dove l’elettricità passa per una terza rotaia situata al fianco delle carrozze. Difatti questi treni non si producono più, ma nella fretta si procede ugualmente e allora l’impresa cinese terziarizza l’ordine a una quasi artigianale che deve in pratica costruire carrozza e locomotive di nuovo con la tecnologia antiquata. Questo vuol dire lievitazione dei costi all’inverosimile...

 

Ma con una grandissima campagna pubblicitaria da parte del Governo...

Sì, si sono vantati di aver comprato il meglio, ma in effetti si è trattato di un’operazione di assemblaggio per creare qualcosa con le caratteristiche di 50 anni fa. Il problema è come si procederà in futuro, dato che i ricambi spariranno. La risposta è come si è fatto con i treni Toshiba, che hanno circolato per 50 anni cannibalizzando, ossia destinando parte del parco macchine a essere usato come ricambi per altre. Questo mentre si punta all’alta velocità nel resto del mondo. Certo, in queste ultime carrozze non si viaggia come animali, ma ci rendiamo conto del costo di vite umane che ha significato tutto questo? E di quello gigantesco a livello finanziario? Spero che nel processo contro i responsabili della tragedia ci si focalizzi anche su tutto questo: su di un sistema chiamato “diagramma di Reason” che considera tutti i fattori la cui concatenazione porta alla tragedia.

 

E sul processo, ancora in corso, che cosa dice?

Abbiamo chiesto la costituzione di una Commissione super partes dedicata agli incidenti ferroviari, perché molti dei periti che partecipano nella causa hanno lavorato per Tba o per il Governo, quindi non sono affidabili. Ci sono però molte persone competenti che sono state messe da parte o perché avevano previsto la tragedia o perché avevano segnalato l’inutilità di certi acquisti. Speriamo che la giustizia faccia il suo corso e che il tutto non si concluda come nell’incidente aereo di Lapa nel 2003 all’aeroporto cittadino di Buenos Aires (un Boeing 737 non decollò e raggiunse una avenida nel pieno del traffico: morirono 63 persone e oltre 100 furono i feriti, ndr.) nel quale sono stati condannati solo il direttore tecnico e la responsabile della gestione equipaggi, mentre i due proprietari della compagnia, poi chiusa, girano ancora indisturbati per Buenos Aires (proprio pochi giorni fa uno dei due è morto in un incidente con un aereo privato, ndr).

 

Come vede il futuro di questo Paese? Attraverso l’influenza di papa Francesco si potrà instaurare un dialogo che lo sviluppi seriamente?

Il giorno dell’elezione di Bergoglio si è pianto molto in Argentina, considerando anche il fatto che il Governo non gli dava un minimo di considerazione. Ma chi conosceva anche solo superficialmente l’attuale Papa rimaneva affascinato dalla sua saggezza e anche dalle opere caritatevoli che creava o alle quali partecipava. Solo la filosofia dell’odio di questo Governo lo ha esautorato per più di un decennio. Mostrando il difetto di sempre, la sua concezione amico/nemico, la stessa che ha tentato di nascondere lo scandalo della tragedia Once, arrivando addirittura a giustificarla dicendo che se fosse accaduta di domenica non ci sarebbero state vittime. La speranza è quella di un Governo aperto, di conciliazione nazionale, cosa peraltro difficile con il peronismo, e lo dico da testimone diretto. I politici adesso vanno in pellegrinaggio a Roma, ma alla fine tornano tutti con un’idea del messaggio di Bergoglio: conciliazione, lotta alla violenza in ogni sua manifestazione, ma, soprattutto, la politica al servizio della gente.

 

(Arturo Illia)

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COMMENTI
24/10/2014 - Randazzo e i treni cinesi (Marco Pascucci)

Salve a tutti, sono un consulente che lavora nel settore dei trasporti, e conosco relativamente bene il sistema ferroviario di Buenos Aires, dove in passato ho vissuto per quasi un anno. Faccio una piccola osservazione tecnica: dire che i treni acquistati da Randazzo siano "antiquati" perché alimentati con una terza rotaia mi sembra eccessivo. E' vero, è una tecnologia superata, ancora usata nel mondo soprattutto nelle metropolitane per problemi di sagoma nelle gallerie, mentre a Buenos Aires la terza rotaia si usa per linee di superficie. Guarda caso, un altro paese dove la terza rotaia è ancora usata in condizioni simili (linee di superficie) è la Gran Bretagna, e ricordo che buona parte delle linee argentine sono state costruite in passato dagli inglesi. E' quindi una eredità tecnica. Mi chiedo, in queste condizioni, cosa doveva fare Randazzo? Cambiare il sistema di alimentazione prima di sostituire i vecchi treni Toshiba che cadevano letteralmente a pezzi? Gli utenti avrebbero docuto aspettare altri anni. Dal punti di vista tecnico non era facile scegliere, vista l'urgenza. Poi non discuto che in Argentina il problema della corruzione sia grave, anzi gravissimo. Ma questo è un aspetto che non rientra nelle mie considerazioni, che sono fatte solo nell'ottica di un tecnico... Un cordiale saluto a tutti, Marco