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SCENARIO/ Pelanda: Putin-Renzi-Merkel, l'Ucraina e il gas c'entrano poco

Pubblicazione:sabato 18 ottobre 2014

Putin a Milano (Infophoto) Putin a Milano (Infophoto)

Il problema è quello di migliorare le relazioni tra Russia, Italia e Germania, per evitare che tutti e tre i Paesi finiscano per soffrirne. Da questo momento in poi dovrebbero esserci dei miglioramenti.

 

Quanto conta la questione energetica in questo frangente?

Meno di quanto scrivano i commentatori, perché comunque la Russia non ha alcuna intenzione di fare scherzi sull’energia in quanto sarebbe un atto troppo grave. Anche nei momenti più caldi di frizione non c’è mai stato un vero ricatto russo sull’energia, e non c’è mai stata una preoccupazione eccessiva da parte di Germania e Italia sul fatto che Putin potesse arrivare a questo.

 

Putin sta flirtando con la Cina?

Ritengo che la questione sia più complessa. Quella tra Russia e Cina è una relazione problematica; al momento quindi Putin non può rafforzare la partnership con Pechino, ma se fosse in grado lo farebbe volentieri.

 

Si è parlato di uno “shopping” dei cinesi in Italia. A che cosa mirano?

Il bilaterale Cina-Italia è indipendente dal vertice euroasiatico. Italia e Cina hanno buone relazioni, noi abbiamo bisogno di soldi e Pechino ce ne dà una parte. C’è però un limite, che è rappresentato dal fatto che non si può arrivare al punto di far irritare l’America. I cinesi avranno quindi uno spazio per acquistare in Italia, ma questo spazio è abbastanza limitato.

 

(Pietro Vernizzi)



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COMMENTI
19/10/2014 - Cosa centra Renzi? (Moeller Martin)

I chiarimenti dei rispettivi limiti e posizioni è avvenuto al summit di Berlino tra i ministri degli esteri di Russia e Germania con la Francia a fare da palo. Prova è che subito dopo si sono attivati personalmente la Merkel in Ucraina e Putin in Bielorussia. Cosa avranno detto? Per logica e buon senso la Merkel avrà chiesto a Poroschenko che deve accordarsi con i russi chiarendogli che non può contare su nessun aiuto concreto, ne da parte degli USA, fuggiti dopo aver provocato i disordini, ne dall' UE, che stanzierà solo qualche spicciolo e che dopo la Serbia non accoglierà nuovi stati per anni, ne dalla NATO, dove si sono ricordati delle migliaia di testate nucleari di cui dispone la Russia. Putin in Bielorusia può avere chiesto due cose o probabilmente entrambe: un canale ad uso dei paesi 'amici' per aggirare le sanzioni e l'invio di 'volontari' bielorussi a sostituire i 'volontari' russi che Putin si è impegnato a ritirare. Poco dopo e ben prima di Milano, i primi incrontri Putin-Poroschenko. Nessuna traccia di Renzi.