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EX NAZISTI/ Inchiesta Ap: decine di criminali di guerra ricevono ancora la pensione

Decine di sospetti criminali di guerra nazisti continuano a ricevere la pensione, dopo essere stati costretti a lasciare gli Stati Uniti. Lo rivela un’inchiesta dell’Associated Press

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Decine di sospetti criminali di guerra nazisti continuano a ricevere la pensione, dopo essere stati costretti a lasciare gli Stati Uniti. Lo rivela un’inchiesta dell’Associated Press: dal 1979, sarebbero almeno 38 i membri del Partito nazista, comprese alcune guardie delle Ss nei campi di sterminio, che hanno continuato a ricevere la pensione, e che, costretti a lasciare il paese, sono rientrati in Europa. Dei 38 membri, quattro sono ancora vivi e stanno ricevendo la pensione dall’America. Si tratta di Jakob Denzinger, ex guardia di Aushwitz, che finita la seconda guerra mondiale si è trasferito in Ohio, dove ha fondato un’azienda di materie plastiche. Nel 1980 perse la cittadinanza americana e lasciò il paese per tornare a Osijek, in Croazia, dove ancora oggi il novantenne vive, ricevendo 18mila dollari all’anno di pensione. Il secondo è Martin Hartmann, 95 anni, fuggito in Montana dopo la caduta del terzo Reich, vive a Berlino dove si è trasferito nel 2007, quando gli è stata tolta la cittadinanza americana. Altro ex nazista ancora vivo è Wasyl Lytwyn, 93 anni. Lui era nelle Ss che distrussero il ghetto di Varsavia nel 1943, assassinando 13.000 ebrei. Poi emigrato nel 1957 negli Stati Uniti, nel 1995 si è trasferito in Ucraina. Il quarto è Peter Mueller, 90 anni, anche lui nelle Ss ma nel campo di concentramento di Natzweiler, in Francia. Nel 1956 si trasferì negli Stati Uniti. Adesso si trova in Germania in una casa di cura a Worms. Il Dipartimento di Stato di Washington ha diffuso una nota dove viene spiegato che l’Office of Special Investigations ha svolto in questi anni indagini su circa 10.000 ex nazisti, che vivono negli Stati Uniti e che sono stati invitati a lasciare il paese volontariamente, specificando che gli ex nazisti non potevano essere processati negli Stati Uniti perché i loro presunti crimini sono stati compiuti fuori dal territorio. Mentre William Jarrett, portavoce del Social Security Administration ha detto che per legge statunitense “non è permesso divulgare informazioni perché gli individui interessati sono criminali di guerra nazista”. (Serena Marotta)

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