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COPPIE GAY/ Cresciuto da due lesbiche, è discriminato e minacciato di morte dalle lobby LGBT

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Robert Oscar Lopez è un professore che lavora alla Università californiana di Northridge. E' stato cresciuto da una coppia di lesbiche e si definisce bisessuale. E' favorevole alle unioni civili e ai diritti sanitari per le coppie gay. Una "carta di identità" perfetta per essere considerato il simbolo della "nuova famiglia", quella promossa e sbandierata dalle associazioni Lgbt. Invece Lopez, come ha dichiarato recentemente, ha ricevuto numerose minacce di morte proprio da sostenitori e appartenenti al movimento per i diritti gay oltre a venire discriminato pesantemente sul lavoro. Perché? Semplicemente perché raccontando la sua vicenda in più occasioni (la più recente al sito LifeNews.com) si è dichiarato del tutto contrario al fatto che le coppie omosessuali crescano dei figli. Lo ha detto partendo dalla sua esperienza personale: "Ero molto legato alla compagna di mia madre, ma mi era anche stato impedito di avere un padre e per questo motivo mi sono sentito alienato da metà di me stesso". Di conseguenza oggi, dice, mi oppongo a qualunque progetto, legge, ideale che comprometta i sacri diritti dei figli contro quelli di padre e madre, che si tratti di eterosessuali o omosessuali". Lopez recentemente ha scritto al proposito su un sito considerato conservatore, American Thinker, spiegando a fondo la sua concezione: "Per anni ho sempre ripetuto la stessa cosa: i bambini hanno il diritto inalienabile di avere un padre e una madre, non possono essere venduti, acquistati e hanno il diritto di conoscere la propria origine. Che si tratti di persone eterosessuali o gay che usano il divorzio, la maternità surrogata, o qualsiasi altro mezzo per negare questi diritti, io mi oppongo". Lopez adesso però vive nella paura, per se stesso, per la moglie e i loro due figli. Ha ricevuto innumerevoli minacce di morte da parte di membri di movimenti e associazioni gay. Gli studenti della sua università lo insultano chiamandolo bigotto e fascista. I membri dell'associazione gay Human Rights Campaign lo hanno definito in pubblico un omofobo e propagandatore di odio verso i gay pubblicando il suo numero di telefono, l'indirizzo id casa e del lavoro. Anche in università viene discriminato, non viene invitato a molti convegni e spesso gli vengono negati i fondi per i suoi studi. Nonostante questo, dice, lui continua a sostenere i diritti delle coppie omosessuali al matrimonio.



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