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GERUSALEMME/ Abu Mazen: la chiusura della Spianata delle moschee è una dichiarazione di guerra

Incidenti a Gerusalemme tra palestinesi e israeliani dopo l'uccisione di un palestinese sospettato di aver ferito un rabbino di estrema destra. Ecco cosa sta succedendo

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Sale alta la tensione ancora una volta tra palestinesi e israeliani. Dopo l'uccisione di un palestinese sospettato di aver sparato al rabbino di estrema destra Yehuda Glick che si trova ricoverato in gravi condizioni, il premier israeliano ha ordinato la chiusura della Spianata delle moschee. Inevitabile la reazione dei palestinesi. Il leader dell'Anp, Abu Mazen, ha infatti dichiarato che tale decisione equivale a una dichiarazione di guerra. Il rabbino ferito era stato colpito da un uomo in moto che gli si è avvicinato e gli ha sparato proprio dopo che Glick aveva tenuto un incontro sulle rivendicazioni ebraiche sulla Spianata, per loro definito il Monte del Tempio. La polizia israeliana ha quindi fatto irruzione nella casa di un palestinese a Gerusalemme est: l'uomo ha opposto resistenza ed è stato ucciso. Sono quindi scoppiati incidenti nella zona della Spianata che è stata chiusa. 

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