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Esteri

DIARIO USA/ Elezioni midterm, se Michelle "rifila" 20 punti a Obama

Michelle Obama (Infophoto)Michelle Obama (Infophoto)

In particolare quella sull'obesità nei bambini, problema serio soprattutto tra la gente di colore. Per i politici, democratici inclusi, questione di poco conto. Evidentemente Michelle — che oltre all'apparente "faccia cattiva" deve avere il suo caratterino — se l'è legata al dito. Quei democratici lì il suo aiuto se lo sognano. 

Ma c'è un'altra questione che interviene ad incidere sulla sua presenza (assenza) in questa campagna. Per quanto attraente sia la sua figura, Michelle resta la moglie di suo marito. Il cognome Obama non è al momento tra i più popolari in America. Se l'approval rate di Michelle è alto, quello di Barack non arriva al 40 per cento. In altre parole, se io, candidato democratico, voglio spendere bene le mie chance di essere eletto, farò meglio a tirare una riga tra me e il presidente perché se il mio angelo custode è uno che oggi come oggi non raccatta la maggioranza, più che un protettore è una pietra d'inciampo. 

Il cognome Obama per i candidati democratici oggi è un ostacolo. Anche "l'utilizzo" di Michelle ne paga le conseguenze. Per quanto riguarda l'immediato futuro sembra che Hillary abbia intenzione di provare a fare come il marito. Magari provare a fare "meglio" del marito. Chissà che prima o poi non ci si metta anche Michelle.

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