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CRISTIANI RAPITI/ Padre Lufti: Jallouf e i suoi fratelli sono pronti al martirio

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No, morti no, c'è stata invece una degenerazione. All'inizio i musulmani dicevano: rispettiamo la vostra diversità, nel Corano si dice di rispettare i cristiani. Poi pian piano quei pochi cristiani rimasti, qualche centinaio, hanno dovuto ogni volta sottoporsi a un nuovo ordine, ad esempio è stato ordinato di distruggere tutte le croci e le statue, anche quelle che erano nelle case private. Poi alle donne cristiane è stato imposto il velo islamico.  

 

Cosa faceva là padre Jallouf?

Rimanere è stata una sua libera decisione, con il consenso del padre Custode di Terra Santa. Lui ha detto di voler restare fino alla fine, fino a che l'ultimo fedele cristiano sarebbe rimasto. Quei pochi cristiani che volevano restare lui non poteva lasciarli. Dava aiuto fornendo cibo e assistenza, con la beneficenza che arrivava dalla Custodia forniva ogni cosa a tutte le famiglie cristiane, anche degli altri villaggi, perché lì non c'è cibo, acqua ed elettricità.

 

Dalle prime notizie risultava che fosse stata rapita anche una suora, lo può confermare?

Le suore stavano nella loro abitazione, poi a causa dei bombardamenti quotidiani si sono trasferite nel convento. Sono in tutto due suore francescane, una italiana che fa l'infermiera e si occupa dei malati, e una palestinese. La buona notizia è che abbiamo saputo che non sono state rapite.  

 

Vi siete fatti un'idea di chi possa aver organizzato il rapimento?

La prima notizia che ci è giunta è che sono stati portati davanti al tribunale della sharia, non sappiamo quali siano le accuse ma sappiamo che possono decidere qualunque cosa, inventarsi di tutto quando vogliono eliminare qualcuno che hanno deciso di far fuori. E la pena massima è quella di morte. Sono tre giorni che sono spariti, non sappiamo dove siano, i telefoni già da due anni non funzionano. Aspettiamo che qualcuno ci dica qualcosa di positivo.

 

Che cosa si può dire davanti a questa testimonianza di fede estrema?

Il messaggio di padre Jallouf è sempre stato uno: noi siamo oggi la Chiesa grazie al martirio dei primi cristiani.  Siamo presenti dopo duemila anni di storia grazie al sangue di tanti innocenti. Se il Signore mi chiede di dare la vita perché continui la vita cristiana nel deserto di tanta persecuzione, io la darò. Gli chiederanno di negare la sua fede, ma lui non lo farà.


(Paolo Vites) 



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COMMENTI
08/10/2014 - Martiri sul serio. (claudia mazzola)

Che grandissima testimonianza mi danno queste persone rapite, io al loro posto farei certamente come Pietro, ho paura di morire! Gesù aiutaci Tu.