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DIARIO ARGENTINA/ La lezione del Papa per battere povertà e bugie del potere

Papa Francesco (Infophoto) Papa Francesco (Infophoto)

L’Argentina da zona di transito si è trasformata in Paese produttore di droghe, dove pure il consumo è aumentato esponenzialmente e il territorio dove si è diretto lo sviluppo del fenomeno è stato principalmente quello delle villas. Ovvio che il narcotrafficante non abita li, ma ha un controllo totale. In pratica si sostituisce allo Stato assente e non solo.

 

In che modo?

Quando uno viene incarcerato, i narcos mantengono la famiglia, sempre che non parli. In tutto: dall’assistenza sanitaria alla casa. Qui in Argentina si celebra il compimento del 15° di età della donna come entrata nella maturità (come da noi in Italia il 18°, ndr) e le famiglie spesso contraggono debiti per festeggiarlo. Le mafie fanno anche questo: pagano loro la festa. Per cui si capisce l’importanza che hanno anche per i giovani come riferimento sociale, creando una relazione di dipendenza che si approfondisce vedendo come queste organizzazioni costruiscano infrastrutture che migliorano le villas. Inoltre, dal 2002 circola in Argentina una droga sintetica, paragonabile al basuco del Brasile o alle piedras del Centroamerica. Si chiama paco ed è ottenuta dagli scarti della lavorazione della coca uniti a polvere di vetro e sostanze chimiche come l’efedrina. È relativamente a basso costo perché provoca una dipendenza velocissima e si passa, come in alcuni casi, da una a 80 dosi giornaliere in poco tempo. A quel punto per mantenere questi livelli di spesa ci sono due opzioni: darsi alla delinquenza o alla prostituzione.

 

Si diventi schiavi in poco tempo quindi...

Sì, mi sono capitati casi in cui, dopo aver trovato lavoro a questi giovani, l’esperienza è stata rovinata da questa dipendenza feroce che li ha ovviamente allontanati dall’inserimento sociale per trasformarli in schiavi, iniziando a rubare al lavoro per poi, una volta licenziati, farlo nelle proprie famiglie o coi parenti. In poco tempo ci si esclude dalla società e ciò crea difficoltà grandissime per il recupero della persona.

 

Esistono organizzazioni che si occupano di questo disagio?

Sì, io faccio parte di una che si chiama “Pastoral Villera” e abbiamo un programma specifico denominato “Casa di Cristo”, dove lavorano operatori sul territorio, nelle strade, e disponiamo di strutture destinate al recupero. Insomma, un’organizzazione che spesso riesce a portare le persone a risolvere il problema e al reinserimento sociale. Ma capita anche che, una volta rientrati nei nuclei famigliari, siano questi a invitarli a tornare sui loro passi per mantenere determinati livelli di vita, nel caso ovviamente di ex spacciatori. Da qui è nata l’esigenza di centri di formazione professionale che possano fornire opportunità di lavoro utili alla soluzione di queste problematiche.

 

Fino a pochi anni fa l’Argentina importava 123 kg all’anno di efedrina per utilizzo farmaceutico. Ora la cifra è di 53.000 kg: non mi pare solo per aggiungerla al collirio...

Sì è così, ma ciò evidentemente conviene al potere politico, altrimenti verrebbero messe in campo azioni efficaci per contrastare il fenomeno.

 

La prostituzione non solo implica la schiavitù e spesso la sparizione di persone, ma anche aberrazioni inconcepibili come la vendita di bambini con handicap a fini sadomasochistici.

Paesi storicamente al centro di questi fenomeni a livello minorile o infantile, come il Costarica, hanno attivato misure tali da sconfiggere o diminuire drasticamente questa piaga. In Argentina siamo molto distanti da ciò, quindi questo mercato si è focalizzato qui. E uno può rendersi conto facilmente di quello che succede in strada. Poi ci sono reti di organizzazioni che sfruttano sessualmente bambini, ovviamente lontano da luoghi pubblici, arrivando anche al fenomeno che potremo definire trans, dove bambini vengono vestiti con capi femminili. Per due anni mi sono occupato di questo per conto del Comune di Buenos Aires e siamo riusciti a mettere in funzione una commissione dedicata che ha ricevuto una quantità inimmaginabile di denunce e la scoperta di canali dedicati alla pornografia infantile. Del comitato che ho presieduto facevano parte anche ex prostitute e trans e abbiamo capita cose molto interessanti.

 

Quali?