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ISIS/ Le sorti dello Stato islamico "dipendono" più dal Corano che dagli Usa

Al Baghdadi, capo dello Stato islamico (Infophoto) Al Baghdadi, capo dello Stato islamico (Infophoto)

E’ una lettura unilaterale, nel senso che sono tante le potenze che esercitano un ruolo in Medio Oriente. Sicuramente ci sono gli Stati Uniti e Israele, ma esistono anche Turchia, Iran e Arabia Saudita, solo per citare le principali. La politica di Turchia e monarchie del Golfo coincide solo in parte con quella statunitense. Senza dubbio i movimenti jihadisti hanno ricevuto armi e sostegno esterni, ma hanno anche un radicamento locale. Lo Stato islamico non è certamente etero-prodotto al 100 per cento.

 

Nei giorni scorsi si sono rincorse le voci su un ferimento di Al-Baghdadi. L’Isis potrebbe continuare a esistere senza di lui?

Sicuramente sì. L’Isis è espressione di un’ideologia, e non è legato soltanto alla figura di un capo. La guerra in atto mette in conto la possibilità che, come tanti altri militanti, anche Al-Baghdadi possa finire ucciso. Quando in Algeria negli anni 90 c’è stata la sollevazione islamista a seguito del colpo di Stato dell’esercito, sono stati proclamati dei califfi. Ne sono stati uccisi diversi, ma ogni volta che uno di loro moriva era sostituito da un altro. Mi sembra quindi un errore concentrarsi su Al-Baghdadi come se fosse un monstrum isolato, quasi che bastasse eliminare lui per eliminare il problema.

 

Dietro alla crescita del jihadismo nel mondo islamico c’è anche il fallimento del progetto politico dei Fratelli musulmani in Egitto?

Le due cose non sono legate direttamente, prima di tutto perché a essere interessate sono due aree geografiche diverse. Il fatto però che il progetto dei Fratelli musulmani in Egitto sia fallito ha fornito un ulteriore argomento a quella parte dei gruppi jihadisti che fin da subito avevano guardato con sospetto all’assunzione del potere attraverso la democrazia. I jihadisti sono contro l’idea stessa di democrazia, in quanto considerano empio il fatto di attribuire al giudizio popolare un potere che appartiene solo a Dio.

 

(Pietro Vernizzi)

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