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INCESTO/ Il tribunale di New York riconosce un matrimonio tra zio e nipote

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La Corte d'appello dello Stato di New York ha ignorato una legge dello Stato stesso che vieta i matrimoni incestuosi. Lo ha fatto, sembra, per un motivo particolare, permettendo e riconoscendo il matrimonio tra uno zio e la nipote. La donna, un immigrato vietnamita, potrà in questo modo evitare la deportazione nel paese di origine. I due, Huyen Nguyen, 34 anni, e lo zio Vu Truon, 38 anni, si erano sposati nel 2000. Allora la donna divenne una residente permanente con la condizionale negli Stati Uniti. Adesso la donna ha fatto appello chiedendo che le fosse riconosciuta la residenza fissa basandosi sul matirmonio con lo zio, che è un cittadino americano. Quando però il Dipartimento di Stato è venuto a scoprire che i due erano parenti, sono cominciate le pratiche di espulsione: il giudice Montante Jr. infatti decretò che trattandosi di incesto il matrimonio era invalido. La legge dello Stato di New York infatti vieta i matrimoni tra antenato e discendente, tra fratello e sorella e tra zio/zia e nipoti. La Corte d'appello adesso ha invece determinato che il matrimonio è legale. Nella motivazione si legge che sebbene le società si oppongano da tempo immemorabile a matrimoni tra membri della stessa famiglia non ci sono obiezioni paragonabili che possano invalidare il matrimonio tra uno zio e la nipote. In realtà nel caso specifico lo zio non è un vero zio in quanto fratellastro della madre, sarebbe questo il cavillo legale che ha permesso il riconoscimento dello sposalizio. Mancherebbe cioè uno stretto legame di sangue fra i due soggetti. Anche perché nello Stato di New York è legale il matrimonio fra cugini di primo grado.



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