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ASSANGE/ Svezia, confermato il mandato di arresto per molestie sessuali

Pubblicazione:giovedì 20 novembre 2014

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La Corte di appello svedese ha rifiutato la richiesta di Julian Assange di revocare il mandato di cattura nei suoi confronti spiccato nel 2010 dietro il sospetto di abusi sessuali. Da allora il fondatore di Wikileaks si trova rifugiato nell'ambasciata ecuadoriana di Londra, rifiutando di consegnarsi alla giustizia svedese perché teme di essere poi consegnato a quella americana, dove verrebbe giudicato per essersi impossessati di documenti segreti del governo americano. In Svezia Assange è accusato di moleste sessuali da parte di due donne, accuse che lui ha sempre smentito. Non c'è motivo di annullare l'ordine di arresto, ha sentenziato la Corte svedese, solo perché Assange si trova in una ambasciata e l'ordine di arresto al momento non può essere eseguito per questo motivo. Assange, si legge ancora, è sospettato di crimini di molto seri e c'è il rischio effettivo che possa evadere i procedimenti legali e la eventuale conseguente condanna se tale richiesta di estradizione fosse cancellata. 



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