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STATI UNITI/ Clandestini, Obama ha agito come un imperatore, l'attacco dei Repubblicani

Durissimo attacco dello speaker repubblicano al parlamento contro il presidente degli Stati Uniti Obama sulla questione del riconoscimento degli immigrati clandestini

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Lo scontro, annunciato, è cominciato, e su toni durissimi. Il presidente degli Stati Uniti rischia l'impeachment e comunque una denuncia per la decisione di riconoscere cinque milioni di immigrati attualmente clandestini degli undici milioni che si trovano negli Stati Uniti. I repubblicani avevano detto subito che non avrebbero mai accettato tale imposizione da parte sua e oggi lo speaker della camera dei deputati, il repubblicano John Bohner ha attaccato con parole durissime Obama. La sua azione, ha detto, è stata presa in modo unilaterale, compromettendo ogni possibilità di dialogo e compromesso con l'opposizione, una azione definita degna di "un re o di un imperatore". Quanto deciso dal presidente, ha detto ancora, è un sabotaggio nei confronti di ogni possibile riforma bipartisan e un danno alla presidenza stessa. Sempre secondo Bohner, la decisione di Obama servirà solo a incoraggiare un maggior numero di stranieri a entrare illegalmente negli Stati Uniti e deluderà quanti invece hanno fino a oggi osservato la legge nell'attesa di essere riconosciuti come cittadini americani.

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