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CRISTIANI PERSEGUITATI/ Solo Giordania e Marocco possono fermare gli islamisti

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A questo riguardo dieci anni fa si era registrata un'iniziativa importante, che poi però non è cresciuta come si sperava. Per impulso del re Abdallah di Giordania, circa 200 autorevoli studiosi musulmani provenienti da cinquanta diversi paesi del mondo elaborarono un "Messaggio di Amman" ("Amman Message" nella versione inglese) che il 9 novembre 2004 venne rivolto all'intero mondo musulmano. Obiettivo del documento: "rimettere in piena luce gli essenziali valori islamici della compassione, del rispetto reciproco, della tolleranza, dell'accettazione e della libertà religiosa". Nel testo, e in altre dichiarazioni ad esso collegate, si toccano punti di rovente attualità quali chi ha diritto di venire riconosciuto come musulmano, da chi e per quali motivi un musulmano può venire scomunicato, chi ha titolo per emettere delle fatwa (sentenze di condanna) ecc. Non possiamo soffermarci qui sul documento nel dettaglio, che comunque si può trovare facilmente sul web anche in inglese, in francese e in altre lingue d'uso internazionale. Vale la pena di andarselo a leggere: vi si ritrovano infatti, in modo ben fondato da un punto di vista islamico, i principi di un islam assai diverso da quello delle organizzazioni del terrorismo islamista.

Come pure per analoghi motivi il re del Marocco, in forza della sua discendenza dal profeta Maometto e della grande storia della sua dinastia, il re di Giordania ha un rango che nel mondo islamico nessuno gli può contestare. Ciononostante il Messaggio di Amman non ha sin qui raccolto l'adesione autorevole, esplicita, diffusa e attiva senza la quale il mondo musulmano non può efficacemente emarginare i cupi furori dell'estremismo islamista. 

Sarebbe invece oggi quanto mai importante che al suo massimo livello organizzativo, al livello cioè dell'Organizzazione della Conferenza Islamica, e per iniziativa delle sue istanze più autorevoli, il mondo musulmano facesse proprio il Messaggio di Amman, oppure qualcosa di simile. E ne traesse poi tutte le conseguenze. Sollecitare e favorire sviluppi del genere: ecco un ottimo obiettivo per la politica estera di un paese come il nostro. Grazie infatti alla nostra consolidata rete di rapporti con il mondo arabo, lo potremmo fare molto meglio del resto degli stati membri dell'Unione Europea, per non dire degli Stati Uniti.

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