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BLASFEMIA/ Pakistan: attrice, marito e proprietario televisivo condannati a 26 anni di carcere

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Errore fatale suonare in televisione la canzone che narra del matrimonio della figlia del profeta Maometto. Una nota attrice televisiva pachistana, Veena Malik, è stata condannata a 26 anni di carcere per blasfemia. Insieme a lei anche il marito e il proprietario del più importante gruppo televisivo pachistano hanno subito la stessa sorte. Sono tutti colpevoli di essere apparsi in un programma in cui veniva eseguito un matrimonio con in sottofondo la canzone dedicata al matrimonio della figlia di Maometto, quanto basta per essere accusati di blasfemia. Oltre alla condanna al carcere, le tre persone incriminate dovranno pagare una multa di un milione e 300mila rupie, pari a circa 8mila sterline, vendere tutte le loro proprietà e rassegnare i loro passaporti. Nella sentenza si legge che quanto commesso dagli accusati ha offeso i sentimenti di tutti i musulmani del paese. L'attrice, che vive in Dubai, ha detto di voler tornare in Pakistan per affrontare di persona il caso dicendo di aver fiducia nella Corte suprema. La loro speranza di sfuggire al carcere è però quella di risiedere nel Kashmir, regione pachistana da decenni rivendicata dall'India e dove la legge pachistana non viene applicata.



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