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BRITTANY MAYNARD/ Si è suicidata la ragazza malata di cancro. Il Vaticano: non è una morte con dignità

La dignità "è un’altra cosa che mettere fine alla propria vita", per questo il suicidio assistito è "un’assurdità". Lo ha detto all’Ansa monsignor Ignacio Carrasco de Paula

Brittany Maynard Brittany Maynard

La dignità "è un’altra cosa che mettere fine alla propria vita", per questo il suicidio assistito è "un’assurdità". Lo ha detto all’Ansa monsignor Ignacio Carrasco de Paula, presidente della Pontificia accademia per la vita, commentando la recente scomparsa di Brittany Maynard, la ventinovenne californiana malata di tumore al cervello che ha deciso di togliersi la vita. Il gesto della ragazza "è in sé da condannare - ha aggiunto Carrasco de Paula - ma quello che è successo nella coscienza noi non lo sappiamo. Noi scegliamo sempre cercando il bene, il guaio è quando sbagliamo". La coscienza, ha spiegato ancora, "è come un santuario in cui non si può entrare. Ma riflettiamo sul fatto che se un giorno si portasse a termine il progetto per cui tutti i malati si tolgono la vita, questi sarebbero abbandonati completamente: il pericolo è incombente perché la società non vuole pagare i costi della malattia e questa rischia di divenire la soluzione". Brittany Maynard "lo ha fatto pensando di morire dignitosamente, ma è qui l’errore, suicidarsi non è una cosa buona, è una cosa cattiva perché è dire no alla propria vita e a tutto ciò che significa rispetto alla nostra missione nel mondo e verso le persone che si hanno vicino".

Brittany Maynard, la giovane donna americana di 29 anni che aveva annunciato di volersi togliere la vita, è morta sabato 1 novembre 2014, proprio come aveva detto, prendendo i farmaci che le avevano prescritto per il suicidio assistito, qualche giorno dopo il compleanno del marito: a fianco a lei c’era proprio lui, Dan Diaz; insieme anche alla madre Debbie Zingler e Gary Holmes, un medico molto amico di Brittany che ha deciso di accompagnarla verso la fine. La madre, che non l’ha lasciata sola fino all’ultimo, aveva appoggiato la decisione della 29enne malata terminale, sostenendola in ogni passaggio e dichiarando che non non era compito suo decidere come doveva vivere e nemmeno come doveva morire. “Devo solo darle il mio amore mentre attraversa tutto questo” aveva concluso. Anche il marito di Brittany, al suo capezzale durante la morte, ha sempre supportato la moglie, accompagnandola fino all’ultimo istante. “Questo è l’unico modo che abbiamo per affrontarlo” - aveva affermato aggiungendo che vivevano giorno per giorno, momento per momento - “lascia da parte le cose materiali, tutte le sciocchezze a cui tutti sembrano attaccati come società. E capisci che sono questi i momenti che davvero contano”.

E’ morta Brittany Maynard, la ventinovenne americana malata di cancro al cervello che qualche settimana fa aveva annunciato di voler ricorrere all’eutanasia. "Addio a tutti i miei amici e alla mia famiglia che amo. Oggi è il giorno in cui ho scelto di morire con dignità alla luce della mia malattia terminale, questo terribile cancro al cervello che si è già preso così tanto di me...e che avrebbe continuato a farlo", è l’ultimo messaggio della giovane diffuso dall’associazione "Compassion & Choices" a cui si era rivolta. Prima di andarsene, Brittany aveva tentato di vivere pienamente i giorni che le restavano: la avevamo vista visitare il Grand Canyon insieme a suo marito Dan Diaz, un luogo che non aveva ancora mai visto. Poi, il 30 ottobre, sembrava che avesse cambiato idea: "Mi sento ancora abbastanza bene, provo ancora gioia, scherzo e sorrido con la mia famiglia e i miei amici e non mi sembra il momento giusto adesso", aveva detto. Le sue condizioni sono però peggiorate e "soffriva di convulsioni sempre più lunghe e frequenti, di forti dolori alla testa e al collo e di sintomi simili a quelli dell’ictus", ha fatto sapere un portavoce dell'associazione, Sean Crowley. "Poiché la situazione era sempre più grave, ha deciso di abbreviare il processo di morte assumento i farmaci che aveva ricevuto mesi fa", ha aggiunto. "Brittany è morta, ma il suo amore per la vita e la natura, la sua passione e il suo spirito continuano a vivere", ha dichiarato invece Barbara Lee Coombs, presidente di Compassion & Choices.

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COMMENTI
06/11/2014 - BRITTANY MAYNARD (roberto santoro)

l'unico strumento che rivela e fa capire all'uomo cos'è la morte è (la Bibbia).La morte viene paragonata al massimo della maledizione che un'uomo può ricevere , quando Dio creò l'uomo non esisteva ne la malattia , ne la morte ma a motivo di Adamo ed Eva e del peccato che hanno commesso la morte è subentrata nel mondo, infatti Dio nella sua immensa sapienza escogitò un piano di salvezza prima della creazione del mondo mandandolo ad effetto attraverso la morte e la risurrezione di Gesù Cristo , infatti nelle Sacre Scritture troviamo scritto una frase che consola tutti i credenti la quale dice :( chi crede in me anche che morirà vivrà) queste parole li dichiara Gesù , molti pensano che Gesù è morto invano invece lui è morto sulla croce per sconfiggere sia le malattie che la morte lo troviamo scritto nel capitolo 53 di Isaia e nel capitolo 15 v 26 della prima lettera ai Corinzi è scritto :(L'ultimo nemico che sarà distrutto sarà la morte).invito tutti i lettori a meditare su questo capitolo e leggerlo interamente perché la vera morte non è quella che conosciamo ma la vera morte si chiama morte seconda ,Apocalisse 20 v 12 E vidi i morti, grandi e piccoli, in piedi davanti al trono. I libri furono aperti, e fu aperto anche un altro libro che è il libro della vita; e i morti furono giudicati dalle cose scritte nei libri, secondo le loro opere. 13 Il mare restituì i morti che erano in esso; la morte e l'Ades restituirono i loro morti ed essi furono giudicati, ciascuno secondo.....