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IL DOPO ELEZIONI/ Obama, anche l'Isis ha "votato" per i Repubblicani?

Pubblicazione:venerdì 7 novembre 2014

Barack Obama (Infophoto) Barack Obama (Infophoto)

Con Obama l’intervento di Washington in campo sociale è aumentato portando con sé da un lato un aumento della spesa pubblica e dall’altro un’ingerenza del governo centrale in ambiti che competono ai governi degli Stati. E sia l’una cosa che l’altra sono impopolari presso larga parte dell’elettorato. In quanto alla spesa sociale, diversamente che in Europa, negli Stati Uniti non fa parte del comune sentire l’idea dei servizi sociali garantiti a chiunque e comunque. Negli Usa, dove è fortissimo il senso della responsabilità personale, non c’è grande misericordia per chi, avendo potuto pagare imposte o assicurazioni, non le ha pagate. La maggioranza della gente insomma ritiene che la formica faccia bene a non pagare per la cicala, anche se perciò la cicala non passerà l’inverno. Con i suoi esiti non proporzionati ai suoi alti costi l’“Obamacare” è pertanto una causa tutt’altro che secondaria della disfatta del partito del presidente.

Adesso che cosa potrà succedere? Diversamente da quanto accadrebbe in Europa, la poltrona di Obama non è in bilico. Eletto direttamente dal popolo, il presidente Usa è un sovrano a tempo che non dipende dal Parlamento o Congresso, e quindi dalla sua maggioranza. Dato però che sull’entità del prelievo fiscale e sui modi della sua spesa il Parlamento a sua volta è sovrano, i due anni che ci separano dalla fine del mandato di Obama saranno caratterizzati negli Stati Uniti da un “braccio di ferro” continuo tra Presidente e Congresso. Il primo dovrà scendere a compromessi col secondo, pena in caso contrario la paralisi del governo federale per mancanza di risorse. Come la politica di Obama cambierà a causa di questi compromessi?

Negli ultimi mesi i Repubblicani si erano espressi a favore di interventi militari più pesanti nel Nord Iraq e nella aree della Siria sotto il controllo dello Stato islamico, Is, e da sempre sono per una riduzione della spesa sociale del governo federale. Quanto Obama dovrà concedere loro per continuare a governare? Dove cederà di più in politica interna o in politica estera? Per capirlo occorrerà seguire con grande attenzione che cosa fra Campidoglio e Casa Bianca accadrà a Washington nelle prossime settimane.



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