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PAPA IN TURCHIA/ Francesco e Bartolomeo, l'unità è un'amicizia

Pubblicazione:lunedì 1 dicembre 2014

L'abbraccio tra Francesco e Bartolomeo (Immagine dal web) L'abbraccio tra Francesco e Bartolomeo (Immagine dal web)

Anche Bartolomeo, parlando in greco, aveva chiaramente affermato che non è più tempo di indugi, perché mentre i cristiani litigano tra loro, il mondo va avanti e vive l'ansia e la paura del domani. Nessuno può permettersi il lusso dell'agire in autonomia, i persecutori dei cristiani non chiedono a quale chiesa appartengano le vittime. Il martirio del sangue, più volte evocato, da Roma e Bisanzio, spinge su una strada che appare più prossima alla meta. Grazie anche a Francesco e a ciò che ha messo sul piatto nel suo ultimo giorno ad Istanbul. "Siamo pronti — ha dichiarato — a cercare insieme, alla luce dell'insegnamento della Scrittura e dell'esperienza del primo millennio, le modalità con le quali garantire la necessaria unità della Chiesa". E' l'unica cosa che la Chiesa cattolica desidera. L'unico obiettivo di Francesco, come Vescovo di Roma, e dell'intera chiesa che presiede nella carità. 

L'autorevole sito di informazione "Vaticaninsider" ha fornito una chiave di lettura di quanto avvenuto al Phanar, deducendo che "per l'attuale successore di Pietro il ripristino della piena comunione tra cattolici e ortodossi sarebbe possibile già ora, senza porre ai fratelli ortodossi pre-condizioni di carattere teologico o giurisdizionale". Il rimando è all'esperienza del primo millennio, quando Oriente e Occidente erano indivisi, e alle mutate condizioni storiche, che potrebbero aiutare a sciogliere i nodi dottrinali che ancora permangono. Gli scettici di professione potranno pensare all'ennesima illusione, ma la sensazione è che nell'amicizia tra questi due grandi uomini di fede, Bartolomeo e Francesco, Andrea e Pietro, sia contenuto il futuro dell'unità tra le Chiese. Non la suggestione di un inchino e di una benedizione che hanno commosso o irritato (a seconda delle posizioni) il mondo, ma la fattualità di un incontro carico di stima e rispetto, preludio di una piena comunione.



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COMMENTI
04/12/2014 - La scelta l'ha fatta lo Spirito Santo (claudia mazzola)

Rispetto molto Antonio Socci, ho tutti i suoi libri e li ho letti. Piuttosto è Socci che non rispetta il Papa.

 
01/12/2014 - forse anch'io.... (Alberto Pennati)

... non capisco tante cose dell'attuale Vescovo di Roma. Inviterei però la signora Mazzola ad avere rispetto di Antonio Socci, che non è certo uno stupido e tantomeno uno stupido ateo.

 
01/12/2014 - Quando la fede la fai tu... (claudia mazzola)

Socci si chiede perché il Papa prega in moschea, ma ha capito qualcosa del Papa? W Papa Francesco e la sua fede in Cristo.