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PAPA IN TURCHIA/ Francesco e Bartolomeo, l'unità è un'amicizia

Il viaggio di Francesco in Turchia si è concluso con la divina liturgia celebrata da insieme a Bartolomeo. Francesco ha fatto un'apertura senza precedenti. CRISTIANA CARICATO

L'abbraccio tra Francesco e Bartolomeo (Immagine dal web) L'abbraccio tra Francesco e Bartolomeo (Immagine dal web)

La divina liturgia di san Giovanni Crisostomo è già iniziata quando Francesco fa il suo ingresso nella piccola chiesa del Phanar. I canti in greco, i lampadari splendenti, l'oro e l'incenso avvolgono di solennità e splendore i presenti, tutti consapevoli dell'eccezionalità del momento. Nella complessità del rito si alternano le voci dei diaconi e le litanie bizantine: in una regia affascinante prende corpo la teologia orientale, dietro l'iconostasi riccamente decorata la preparazione dei doni del pane e del vino, in una separazione che rende più intenso il mistero eucaristico. Poi la liturgia dei catecumeni, la Parola proclamata tra la foschia dei profumi e l'esaltazione delle voci. 

Una cerimonia intensa, vivida di immagini ed emozioni, accompagna la celebrazione della festa liturgica di Sant'Andrea, che per la prima volta l'attuale successore di Pietro e Bartolomeo I, Patriarca ecumenico di Costantinopoli, celebrano insieme. Ultimo atto di un'amicizia rafforzata da gesti e parole disseminati tra Roma e Gerusalemme nell'ultimo anno. 

Nella chiesa patriarcale di San Giorgio, senza cupole per ottemperare alle regole imposte dai conquistatori ottomani, si sente risuonare il latino: il Padre nostro recitato da Francesco. L'uomo e il pontefice che ha deciso di dire basta alle divisioni, di lasciarsi completamente catturare dall'ansia dell'unità. La sua voce irrompe nell'armonica ed elegante cerimonia bizantina per riportare l'urgenza di un compito e di un desiderio. "Voglio assicurare che per giungere alla meta sospirata della piena unità, la Chiesa cattolica non intende imporre alcuna esigenza, se non quella della professione della fede comune".

Una dichiarazione che spezza secoli di indugio, sferzando chi dal Concilio Vaticano II in poi ha inseguito l'unità tra le chiese senza convinzione, procedendo per inerzia sulla strada aperta dai padri conciliari. Siamo oltre la primavera ecumenica inaugurata dall'abbraccio, 50 anni fa, tra Paolo VI e Antenagora, in una stagione in cui la profezia può diventare storia. Lo ha riconosciuto lo stesso Bartolomeo, parlando al Phanar, con Bergoglio si è accesa la speranza, per gli ortodossi, che durante il pontificato sia possibile un "avvicinamento delle due antiche chiese" edificato "sulle solide fondamenta della comune tradizione". 

Nel suo discorso il Patriarca Bartolomeo, ancora una volta, ha mostrato l'ammirazione e l'amicizia per quel fratello, Pietro, che "si è consacrato nella coscienza dei contemporanei come araldo dell'amore" attraverso la semplicità e l'umiltà. Esattamente quei tratti che hanno portato alle dichiarazioni inedite per un Papa, ma prevedibili per l'ex arcivescovo di Buenos Aires, che hanno spalancato le braccia e il cuore della cattolicità all'ortodossia. 

Il pontefice che nella vita oltreoceano era solito partecipare alle Divine Liturgie delle comunità ortodosse argentine, nella concretezza degli abbracci e degli sguardi, della preghiera e della partecipazione muta al rito greco, ha fatto capire come l'esperienza ecumenica è fatta di persone e incontri, di volti e storie. Non solo un confronto di idee, ma presenza nella vita comunitaria dell'altro. Per arrivare così a poter dire che l'unità è possibile, anzi necessaria.


COMMENTI
04/12/2014 - La scelta l'ha fatta lo Spirito Santo (claudia mazzola)

Rispetto molto Antonio Socci, ho tutti i suoi libri e li ho letti. Piuttosto è Socci che non rispetta il Papa.

 
01/12/2014 - forse anch'io.... (Alberto Pennati)

... non capisco tante cose dell'attuale Vescovo di Roma. Inviterei però la signora Mazzola ad avere rispetto di Antonio Socci, che non è certo uno stupido e tantomeno uno stupido ateo.

 
01/12/2014 - Quando la fede la fai tu... (claudia mazzola)

Socci si chiede perché il Papa prega in moschea, ma ha capito qualcosa del Papa? W Papa Francesco e la sua fede in Cristo.