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IL CASO/ Le torture della Cia? Bush e Obama sono la stessa cosa...

Pubblicazione:mercoledì 10 dicembre 2014 - Ultimo aggiornamento:giovedì 11 dicembre 2014, 1.18

Protesta contro Guantanamo negli Stati Uniti (Infophoto) Protesta contro Guantanamo negli Stati Uniti (Infophoto)

L'episodio si presta a due ordini di considerazioni. Uno riguarda il lato oscuro dei servizi segreti, dello spionaggio, dei corpi militari speciali e così via, di cui nessun Stato è privo, compresi quelli più democratici e più rigorosamente sensibili al tema dei diritti della persona umana. In questo campo l'unica differenza sono semplicemente le dimensioni, rispettivamente proporzionali alla potenza dei vari Stati. E' realistico riconoscere che ci sono, che forse sono inevitabili (anche se resta da vedere quanto la loro utilità sia proporzionata al loro costo), e chiedersi se, quanto e come, nei limiti del mondo oscuro in cui si muovono, evitino di calpestare diritti umani fondamentali. La questione è aperta e meriterebbe di venire approfondita.

L'altro ordine di considerazioni riguarda il caso particolare degli Stati Uniti, un Paese che più di ogni altro pretende di operare sulla scena internazionale non per motivi di potenza ma a tutela di grandi valori di libertà e di democrazia. Tale pretesa è frutto di un autoconvincimento così forte da indurre da sempre la politica americana, quando necessario, a una duplicità sorprendente. E' una storia che comincia agli albori degli Stati Uniti, quando si tratta di far coesistere la schiavitù con il diritto costituzionale di ogni uomo alla " ricerca della felicità": un principio peraltro sancito da padri della patria che sono per lo più padroni di schiavi e massacratori di indiani. Si risolve allora il problema con un emendamento in forza del quale chi entra nel territorio americano con un certo status non può cambiarlo. E la schiavitù rientra fra gli status possibili. 

Per strano che ciò possa sembrare a degli europei, questa duplicità è in certo modo in buona fede. Dipende più che altro da un'incapacità profonda di porsi il problema dello scontro tra valori di libertà personale e sociale fortemente sentiti da un lato, e dall'altro l'aggressività oggettiva di un popolo che ha vissuto come propria terra promessa un luogo nient'affatto deserto; e non ha esitato per questo a sterminare chi già vi abitava.



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COMMENTI
10/12/2014 - Cia,critiche a Tecniche di tortura:SMEmo dei 4000> (Di Tolve Vincenzo)

...trucidati alle torri gemelle con decine di migliaia di familiari traumatizzati? Premesso che se io fossi il Presidente Bush S. o J. od Obama, avrei ordinato ai catturanti di prenderli preferibilmente morti, se vivi subito dopo un breve interrogatorio se negativo fucilarli: quale martirio se hanno solo l'aspetto umanoide? Ma avete sentito o visto chi è stato scarcerato da Guantanamo ha ripetuto gli sgozzamenti ed attentati? Certo che, i giornalisti con centocinquantamila euro lordi annui, copertura assicurative, salvo per alcuni precari del fronte, lavoro nero tra mine, pallottole e sangue, vanno a rischiare la pelle per giornali interessati solo ad uno scoop ma, non sarà che l'Editore è un classico Padrone, che sputtanano per metodi della Cia? D'accordo, che anche loro a volte vengono catturati e gli mozzano la testa, ma erano volontari e per un sacco di soldi. Ma sapete cosa guadagnano un Militare, Agente Cia o Nevy Seals, in Iraq guadagna meno di 14ml euro un soldato semplice i Corpi speciali Navy Seals, Berretti Verdi e shooter, guadagnano fra 35 e i 50ml dollari annui a differenza delle 2000/2500 al giorno dei mercenari detti.

 
10/12/2014 - articolo (ciro pica)

complimenti x la chiarezza.