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DIARIO GERMANIA/ Dai musulmani ai "neonazisti con il Loden", solo l'amore ci rende credibili

Pubblicazione:domenica 14 dicembre 2014

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LIPSIA — "Pegida", il movimento anti-islam "Patrioti europei contro l'islamizzazione dell'occidente" (Patriotische Europäer gegen die Islamisierung des Abendlandes) è oggi il tema dell'edizione del fine settimana sia della Faz (Frankfurter Allgemeine Zeitung) che della Mz (Mitteldeutsche Zeitung). Il movimento "Pegida" ha portato migliaia di persone sulle strade di Dresda per protestare, forse più che contro l'islam, come dice il giornalista Roland Tychi in un suo blog, contro l'arroganza dei media che ignorano completamente le paure della gente e con cui questi "silenziosi dimostranti" non vogliono neppure più parlare. A dimostrazione di quanto si sentano incompresi.

Il presidente della repubblica tedesca Joachim Gauck, che ha visitato un campo profughi a Magdeburg, dice che i "Patrioti" con le loro manifestazioni portano caos e che ci si dovrebbe più concentrare sugli esempi positivi del rapporto tra la popolazione e i profughi. Noi abbiamo invitato oggi, dopo la santa messa nella nostra parrocchia, una famiglia di profughi siriani a mangiare a casa nostra, proprio perché ritentiamo che questi esempi positivi siano ciò che può avere quel carattere di "positività" che la nostra società ha bisogno più di tutto, quello della gioia del Vangelo di cui parla papa Francesco o quello spirito di accoglienza che mostra il presidente della repubblica tedesco andando a visitare i profughi. 

Byng-Chul Han, il filosofo coreano di lingua tedesca che critica la società trasparente e stanca dell'occidente, dice che abbiamo bisogno di "negatività" (nel senso hegeliano), cioè di un incontro con l'altro che può essere solo "negazione" di ciò che noi siamo nella nostra spontaneità stanca e depressa. Questo modo di esprimersi può risultare utile perché fa vedere che la positività della gioia del vangelo non è accettazione dello statu quo e non ha bisogno di ignorare gli altri come "negazione" di noi stessi, ma è capace di essere attenta di tutto. Di integrare tutto, anche la "negatività" dell'altro.

Credo tuttavia che il discorso politico tedesco — dalle parole sia del presidente della repubblica, sia della cancelliera Angela Merkel, la quale sostiene che non c'è spazio in Germania per una "sobillazione" anti-islamica o xenofoba, sia del ministro degli Interni del Land Nordrhein- Westfalen, Ralf Jäger (SPD), che vuole togliere la maschera ai "neonazisti con il Loden" di Pegida — non abbia quella forza di "dialogo trasversale" di cui ha parlato il papa al Consiglio d'Europa nel novembre scorso. 

Bisogna ovviamente dire con decisione che la maggioranza dei musulmani in Germania non è un "problema", ma una "chance" per il popolo tedesco, come in modo altamente simbolico ha dimostrato la ragazza turca Tugce Albayrak, di 23 anni, che davanti ad un Mc Donald in Germania ha perso la sua vita per difendere due ragazze più giovani di lei, vittime di un giovane serbo. Bisogna però anche dire, come ha sottolineato il ministro dell'interno tedesco, Thomas de Maizière (CDU), che i fanatici salafiti devono essere combattuti con decisione, anche se forse più con un piano di integrazione politica e linguistica che con i soli mezzi di polizia. Essi sono una minoranza nell'islam presente in Germania, che può pero rivelarsi come una minoranza pericolosa. 


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COMMENTI
07/01/2015 - Un aneddoto da una sala da attesa di un medico in Turingia (Roberto Graziotto)

Una donna, che dice di avere 70 anni (quindi ne aveva 45 alla riunificazione della Germania), fa vedere alle persone nella sala d’attesa del medico che dovremmo tra poco pagare di più dal dottore (una tabella precisa con informazioni dei prezzi per fascia d’età). Questo scatena una reazione di parole che vorrei fissare, perché danno un’idea dei nuovi Länder in Germania, dove vivo. 1. Pegida (il movimento anti islamico di cui si parla nel mio articolo) ha ragione, bisogna protestare contro il governo che ci ruba i soldi; 2. assolutamente curioso se si tiene conto dell’ideologia della Ddr: si fa il segno della croce e ringrazia Dio che è cresciuta nella Ddr, in cui tutto funzionava e non si pagava ne il medico ne le medicine; 3. fa un inno ad Eric Honecker (1912-1994) che dal 1971 al 1989 è stato il segretario generale della SED, insomma il politico più potente della Ddr. 4. Questo aneddoto illumina „dal basso“ anche un altro mio articolo sul fenomeno della Ostalgie nell’est della Germania. 5. No comment.

 
05/01/2015 - Nuove informazioni ARD (Roberto Graziotto)

Nel telegiornale del primo canale, che è appena finito, confermano la dimostrazione Pegida a Dresda (10.000 dimostranti). A Colonia sembra invece essere fallita, mentre la contro-dimostrazione per l'integrazione degli stranieri in Germania, sempre a Calonia, è stata visitata da 5.000 persone.

 
05/01/2015 - Nuove informazioni da FAZ e MDR-Info (Roberto Graziotto)

Per oggi sono previste nuove manifestazioni del movimento anti-islamico Pegida, a Dresda, ma anche a Berlino e Colonia (come riferisce la radio MDR Info di oggi). Sempre di questa radio, sentita nel centro della Germania, è l'informazione che Amelal, il responsabile del consiglio dei musulmani nell'est della Germania, è per un dialogo con le persone del movimento Pegida: bisogna rispondere alle loro paure e alle loro preoccupazioni. La Frankfurter Allgemeine Zeitung (FAZ) ha riportato l'informazione, nell'edizione del fine settimana, che il la frazione della AfD (Alternative für Deutschland) nel parlamento della Sassonia a Dresda ha pianificato un incontro con la guida del Movimento Pegida, in accordo con il responsabile del partito a livello nazionale, Bernd Lücke, di cui avevo parlato in un articolo qui nel Sussidiario. Nell'unione continua il dibattito sul movimento Pegida, continua la FAZ. La cancelliere Angela Merkel è contraria, ma un ministro del governo, il bavarese Gerd Müller ha detto che la grande parte delle persone del movimento non è razzista.

 
20/12/2014 - Christian Geyer (Roberto Graziotto)

Anche il famoso giornalista della FAZ (Frankfurter Allgemeine Zeitung) ,Christian Geyer, ha preso le distanze radicalmente dal movimento Pegida con un articolo di oggi dal titolo: Trionfo del risentimento.

 
20/12/2014 - Nuove Informazioni lvx, 20/21.12.14 (Roberto Graziotto)

Nuove informazioni dalla Leipziger Volkszeitung. Le chiese prendono le distanze dal movimento anti islamico Pegida. Il presidente della conferenza episcopale tedesca cattolica, Reinhard Marx, ha fatto un appello ai singoli e alla loro responsabilità politica; a differenza dell'arcivescovo di Bamberg, Ludwig Schick, non ha però proibito ai cristiani di partecipare alla manifestazione Pegida. Il presidente del consiglio della Chiesa Evangelica in Germania (EKD), Heinrich Bedford-Strohm, ha invitato ad un chiaro e radicale no a questo movimento. L' atteggiamento dei tedeschi dell'ovest e quelli dell'est (ex Ddr), secondo una ricerca recente (YouGov-Umfrage) è analogo. Nell'est il 36% ritiene opportuno che si indichino gli errori compiuti nella politica riguardante i rifugiati per motivi politici e nell'ovest il 33%.

 
16/12/2014 - Telegiornale di questa sera (ARD) (Roberto Graziotto)

Nel telegiornale di questa sera del primo programma tedesco (ARD) la notizia sulla manifestazione "Pegida" a Dreda ha ottenuto il secondo posto. Nella manifestazione di ieri sera ci sono stati ancora di più partecipanti a confronto di lunedì scorso: ieri erano quindicimila. Quindi un aumento di circa cinquemila persone.