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LIBIA/ Fattah (Fratelli musulmani): ecco chi vuole dividere il paese e togliere il gas all'Italia

Caos a Tripoli (Infophoto) Caos a Tripoli (Infophoto)

Sì, confermo questa notizia. La popolazione di Zwara è stata bombardata dai caccia del generale Haftar. I suoi leader tribali si sono quindi detti: “Se il mondo non ci protegge, ma sta alla finestra ad applaudire chi uccide i nostri civili, noi in tutta risposta bloccheremo il gas”. L’Occidente che si scalda con il gas di Zwara non fa nulla per impedire che le donne e i bambini muoiano sotto i bombardamenti di Haftar. Per la gente di Zwara, se il loro sangue vale di meno del gas l’unico modo per sensibilizzare l’Occidente è chiudere i gasdotti.

 

Per l’inviato dell’Onu, Hiroute Guebre Sellassie, le armi dei terroristi di Mali e Nigeria provengono dalla Libia. Lei che cosa ne pensa?

E’ una grandissima bugia. I libici di Misurata non esportano neanche un proiettile, perché sono impegnati anima e corpo a combattere contro Haftar e i suoi seguaci, e quindi non hanno munizioni da sprecare. Le armi dei rivoluzionari sono perlopiù un bottino confiscato alle ex milizie di Gheddafi, e non possono certo cederle a chi combatte in Mali o in Nigeria. Le armi delle milizie di Misurata sono un’”eredità” del Colonnello, e sono tutt’altro che sofisticate.

 

Perché è così certo che non ci siano legami tra Libia, Mali e Nigeria?

Per comprenderlo basta un briciolo di buonsenso. Come è possibile che ci siano movimenti di armi di questo tipo, quando la NATO controlla tutto il Mediterraneo e i satelliti trasmettono persino le formiche nel deserto lìbico? Forse i libici fanno questo gioco in tunnel sotto il Mediterraneo e sotto i mari di sabbia?

 

(Pietro Vernizzi)

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