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DISGELO USA-CUBA/ Le lettere di Papa Francesco a Obama e a Castro

Stati Uniti e Cuba annunciano la ripresa di relazioni diplomatiche fra i due paesi dopo più di cinquant'anni, il momento storico favorito dall'impegno segreto del Vaticano

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E' un momento storico quello che si sta vivendo in queste ore, con quello che sembra la fine dello storico embargo americano nei confronti di Cuba, che dura ormai da oltre cinquant'anni, da quando i comunisti presero il potere. Il regime dell'Avana ha infatti lasciato in libertà l'americano Alan Gross che da cinque anni era tenuto prigioniero, condannato a quindici anni di carcere per aver distribuito materiale elettronico agli ebrei cubani e quindi considerato una spia. Gli americani a loro volta hanno rilasciato tre prigionieri cubani e quindi Obama ha reso pubblico un messaggi esultante in cui dice che è il momento per normalizzare le relazioni fra i due paesi, facendo intendere la fine dello storico embargo, anche se Cuba parla soltanto di riapertura dei canali diplomatici mentre l'embargo economico americano al momento sembra fuori discussione. Ed è stato così che è venuto fuori il ruolo segreto di papa Francesco dietro le quinte. Sia Obama che Raul Castro hanno pubblicamente ringraziato Bergoglio per quanto fatto negli ultimi mesi come opera di mediazione fra i due stati. E anche la santa Sede ha rilasciato un commento: ""Il Santo Padre desidera esprimere vivo compiacimento per la storica decisione dei Governi degli Stati Uniti d’America e di Cuba di stabilire relazioni diplomatiche, al fine di superare, nell’interesse dei rispettivi cittadini, le difficoltà che hanno segnato la loro storia recente". 

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