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MORTE CEREBRALE/ Donna incinta: i parenti vogliono che venga staccata la spina

I parenti di una donna incinta in stato di morte cerebrale chiedono che venga sospeso il trattamento macchinario che la tiene in vita, è accaduto in Irlanda

Immagine di archivio Immagine di archivio

Secondo la legge irlandese sull'aborto, il feto ha gli stessi diritti di vita della madre. Il caso in questione accade proprio a Dublino, dove per una donna incinta in stato di morte cerebrale la famiglia ha chiesto che venga staccata la macchina che la tiene ancora in vita. Richiesta che però è stata negata dai medici curanti sulla base dell'emendamento costituzionale alla legge sull'aborto che garantisce gli stessi diritti alla madre e al figlio non ancora nato. Dunque si vuole tentare il possibile per portare alla luce il bambino. La donna aveva subito una gravissima lesione interna dovuta a un coagulo di sangue. Portata in ospedale, i medici non sono stati in grado di rianimarla. A questo punto i suoi familiari hanno chiesto venisse spento ogni macchinario, e sono pronti, secondo quanto riportano oggi i media inrlandesi, a fare causa se tale volontà non sarà rispettata, il che significa per la legge irlandese che lo Stato dovrà rappresentare i diritti del non nato.

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